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Decreto inclusione, Ciraci (MiSoS): “Bene la continuità didattica. Ma c’è ancora molto da fare”

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Abbiamo riferito dell’approvazione da parte del Consiglio dei ministri, in via definitiva, del decreto inclusione, con qualche modifica rispetto al testo esaminato in via preliminare lo scorso mese di maggio.

Sono tante le novità che vanno a modificare il decreto 66/2017, quello attuativo alla buona scuola.

Sul tema dell’approvazione della riforma sostegno è intervenuto Ernesto Ciraci, presidente del MiSoS, associazione docenti specializzati sul sostegno.

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Ciraci, ai microfoni del Tg1, ha evidenziato uno degli aspetti delle modifiche al decreto 66: “Con le modifiche al decreto 66/2017 viene garantita la continuità didattica dell’insegnante di sostegno verso il proprio alunno“.

Il presidente Misos fa riferimento alle modifiche all’articolo 14 del decreto 66/17, quello relativo alla continuità didattica e alla proroga della supplenza. Come abbiamo scritto in un precedente articolo, adesso sarebbe consentita la proroga della supplenza sul sostegno, su richiesta della famiglia e valutazione del dirigente scolastico, solo agli insegnanti con il titolo di specializzazione. Ciò potrebbe in effetti aiutare la continuità didattica, uno dei tasti dolenti di ogni anno scolastico.

In precedenza, l’associazione di insegnanti di sostegno, aveva comunque ridimensionato la revisione del decreto, tipo l’aspetto delle ore di sostegno per ciascun alunno. Questa, infatti, ricordava il MiSoS, verrà decisa dagli organi centrali del Miur menzionato dell’art. 10, c. 2: “L’ufficio scolastico regionale assegna le risorse nell’ambito di quelle dell’organico dell’autonomia per i posti di sostegno”.

Insomma, per Ernesto Ciraci, nonostante ci siano stati passi avanti, c’è comunque molto da fare ancora.

LEGGI IL TESTO DEL DECRETO INCLUSIONE