Home Politica scolastica Decreto salvaprecari: anche Fratoianni (LeU) sostiene il provvedimento della Lega

Decreto salvaprecari: anche Fratoianni (LeU) sostiene il provvedimento della Lega

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Mentre gli occhi di tutti sono puntati sulla “trattativa” fra PD e M5S per la formazione di un nuovo Governo, non cala la tensione sul tema del decreto salvaprecari.

L’intervento di Nicola Fratoianni

Nella giornata festiva c’è stato un interventi di Nicola Fratoianni (Sinistra Italiana) che ha lasciato un po’ di sconcerto fra molti osservatori: “C’è un decreto approvato e non ancora pubblicato – dichiara il parlamentare di Leu – che stabilizza 60mila precari della scuola e che rischia di saltare in questa situazione di crisi e di stallo. Lancio un messaggio alla politica: venga subito portato il decreto in Parlamento per la conversione in legge per dare dignità e futuro a migliaia di precari e stabilità alla scuola pubblica italiana. Ripartiamo da qui”.
Nulla di particolarmente straordinario, ma certamente stupisce non poco che il sostegno ad una misura voluta dalla Lega arrivi da un esponente della sinistra radicale.
A non stupirsi, per la verità, invece il senatore della Lega Mario Pittoni che sulla sua pagina Facebook scrive che, alla fin fine, il decreto salvaprecari non è altro che una risposta di buon senso ad un problema ultradecennale.
Sulla questione, come abbiamo già detto, si sono espressi in modo chiaro anche i sindacati del compato scuole che chiedono esplicitamente al presidente Conte di trasmettere alle Camere il decreto apporovato dal Consiglio dei Ministri a inizio agosto.

Bianca Laura Granato (M5S) invita alla prudenza

Un invito alla prudenza arriva però dalla senatrice 5S Bianca Laura Granato che, in questo momento, sta ricevendo su FB grande sostegno per un suo eventuale passaggio dall’incarico di segretaria della Commissione Cultura del Senato a quello ben più prestigioso di Ministro dell’Istruzione.
“In questo momento delicato – dichiara Granato al telefono con noi – non è il caso di prendere decisioni di questo genere, quando si ventila addirittura la possibilità di nuove elezioni. La scuola è in un equilibrio troppo precario in questo momento. Aspettiamo il nuovo governo “.
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