Tetto di alunni stranieri, divieto di burqa e tanti altri provvedimenti relativi alla scuola: il decreto legge sulla scuola, annunciato nelle scorse settimane dalla premier Giorgia Meloni e dal ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara, non senza polemiche – è stato approvato il 24 settembre dal Consiglio dei Ministri.
Nella notte tra il 30 settembre e il 1° ottobre il decreto è approdato finalmente in Gazzetta Ufficiale. Ecco il commento di stamattina del ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara, affidato a YouTube.
“Testo per fare campagna elettorale? Ci si dimentica che arriva a coronamento di un percorso. Penso ad Agenda Nord che aveva previsto più docenti nelle scuole fragili delle periferie delle grandi città. Ci si dimentica anche l’importanza che abbiamo dato a carta, libro, penna, al fatto che abbiamo specializzato 1000 docenti destinati a insegnare l’italiano agli stranieri”.
“Il discorso dei tetti lo avevamo già avviato. Abbiamo incrementato anche le risorse per i Cpia. Testo approvato in tutta fretta, ma si applicherà poi? No, già si applica per chi si iscrive in corso d’opera. Ma poi le iscrizioni si fanno a gennaio per il prossimo anno scolastico”.
“Dove sta la necessità e l’urgenza? Credo sia importante partecipare alla vita scolastica del proprio figlio conoscendo l’italiano. Sono stati tagliati docenti e risorse? Falso, i docenti sono aumentati di 500 unità, le risorse dei Cpia sono state triplicate”.
“Questo decreto vuole integrare, non vogliamo le classi ghetto. Mi piacciono le classi dove c’è vera integrazione dove gli stessi docenti non hanno difficoltà a fare il loro lavoro”.
Numerose le misure contenute nel provvedimento che, complessivamente, riguarda in particolare il sostegno agli alunni con disabilità e welfare studentesco, la riforma dell’istruzione tecnico-professionale e l’integrazione degli studenti stranieri e criteri per le classi multiculturali.
In materia di inclusione vengono ridefinite le scadenze per la redazione del Piano Educativo Individualizzato (PEI provvisorio entro giugno; definitivo entro il 15 ottobre per i nuovi iscritti, ed entro giugno per gli alunni già inseriti) e le modalità di proposta delle ore di sostegno.
Per quanto riguarda l’orientamento e la lotta alla dispersione viene Incrementato il fondo per le attività di tutoraggio, orientamento e contrasto alla dispersione scolastica di 30 milioni di euro per il 2026 e 40 milioni per il 2027.
Vengono anche rifinanziati i fondi per la fornitura dei libri di testo e incrementato di 4 milioni di euro annui per il 2026 e 2027 il fondo per il contrasto al cyberbullismo.
L’articolo 3 parla esplicitamente del tema dell’insegnamento facoltativo del Latino per l’educazione linguistica (LEL) per 1 ora settimanale aggiuntiva a partire dal secondo anno nella scuola secondaria di primo grado.
Questo il testo integrale: “A decorrere dall’anno scolastico 2027/2028, a partire dal secondo anno di scuola secondaria di primo grado, gli alunni possono avvalersi dell’insegnamento facoltativo di Latino per l’educazione linguistica (LEL), per un’ora settimanale aggiuntiva, corrispondente a 33 ore annue. L’insegnamento del Latino per l’educazione linguistica è affidato al docente appartenente alla classe di concorso A-12, che abbia sostenuto almeno un esame annuale o due semestrali in lingua o letteratura latina o che abbiano conseguito almeno 12 CFU nel settore scientifico disciplinare L-FIL-LET/04. Tale docente partecipa alla valutazione degli apprendimenti degli alunni che si avvalgono di detto insegnamento nelle forme previste dal decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 62”.
Ma, attenzione: per l’attuazione della novità “si provvede con le risorse umane, strumentali e finanziarie disponibili a legislazione vigente”.
Per quanto concerne gli interventi PNRR vengono prorogate le norme semplificate per il completamento delle opere di edilizia scolastica legate al PNRR; vengono altresì previsti compensi una tantum per i revisori dei conti delle scuole e risorse straordinarie per il personale impegnato nella rendicontazione dei progetti PNRR.
E veniamo alla questione dell’integrazione e delle classi multiculturali.
Dall’anno scolastico 2027/2028, viene stabilito un tetto massimo del 30% di studenti stranieri (privi di precedente frequenza scolastica pluriennale in Italia) per ciascuna classe prima.
Viene anche Istituito un fondo per finanziare corsi extracurricolari di potenziamento della lingua italiana qualora non sia possibile rispettare la soglia del 30% nelle scuole viciniori.
E’ prevista la segnalazione ai servizi sociali in presenza di barriere linguistiche familiari che ostacolino l’integrazione; inoltre non sarà possibile svolgere attività scolastiche con il volto coperto.