Entra nel vivo l’XI ciclo del TFA Sostegno, il percorso universitario finalizzato alla formazione dei docenti specializzati nelle attività educativo-didattiche per l’inclusione degli alunni con disabilità. Il decreto che autorizza le Università accreditate a emanare i propri bandi è stato firmato e pubblicato: si tratta del decreto 926 del 26 giugno 2026.
Come prepararsi al meglio per la prova preselettiva del Tfa sostegno 2026? La Tecnica della Scuola ha preparato un pacchetto di corsi per ognuna delle tematiche su cui vertono i quesiti dei test.
Ma cosa studiare per la preselettiva del Tfa sostegno 2026?
l test preliminare o preselettivo della durata di 120 minuti, é costituito da 60 quesiti con cinque risposte, di cui solo una corretta alla quale è attribuito dal sistema 0,5 punti, mentre alle risposte non date o errate non è attribuito alcun punteggio.
I 60 quesiti, volti ad accertare le competenze dei candidati, sono suddivisi sulle seguenti quattro macro aree riguardanti:
• La comprensione dei testi in lingua italiana
• La competenza linguistica
• La conoscenza della normativa scolastica
• La competenza socio psico – pedagogica e didattica.
I quesiti sulla comprensione dei testi hanno lo scopo di accertare la capacità del candidato di comprendere un brano e le sue caratteristiche specifiche al fine di valutare la sua capacità di ragionamento attraverso l’analisi del contesto, l’analisi del linguaggio e delle figure retoriche presenti nel brano. La comprensione del testo mira inoltre a sviluppare nei futuri docenti di sostegno la capacità e le competenze comunicative.
I quesiti sulla competenza linguistica si pongono il fine di valutare in ogni singolo candidato la capacità di comprendere e comunicare in modo efficace in lingua italiana e istaurare, non solo un rapporto efficiente ed efficace con gli alunni disabili, ma anche di predisporre un ambiente inclusivo d’apprendimento attraverso “un’equilibrata integrazione di momenti di cura , di relazione, di apprendimento, dove le stesse attività routine svolgono una funzione di regolazione dei ritmi della giornata e si offrono come base sicura per nuove esperienze e nuove sollecitazioni.”
I quesiti sulla normativa scolastica, oltre a verificare la conoscenza dell’autonomia scolastica e della sua governance, si pongono il fine di accertare la conoscenza delle disposizioni di legge che riguardano i disabili nel mondo della scuola, dai diritti garantiti dalla Costituzione italiana, passando dalla legge 517 del 1977 e dalla legge 104 del 1992, fino al decreto 62 del 2024 che ha modificato non solo la definizione del disabile con il termine “persona con disabilità”, ma ha anche introdotto degli strumenti personalizzati per la valutazione e il sostegno.
Mirano a verificare la conoscenza delle teorie dell’apprendimento attraverso le azioni didattiche, la conoscenza dei processi cognitivi e psico-fisici delle sviluppo mentale, affettivo e relazionale dell’età evolutiva. Conoscenza di base relativamente alla psicologia dello sviluppo e dell’apprendimento e degli autori più famosi come: Piaget, Wigotskij, Bruner, Watson, Rogers, Skinner, Maslow, Bandura, Montessori ecc.