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Prima Ora | notizie del 29 giugno

29.06.2026

Decreto Tfa sostegno 2026 pubblicato, cosa studiare per la preselettiva?

Entra nel vivo l’XI ciclo del TFA Sostegno, il percorso universitario finalizzato alla formazione dei docenti specializzati nelle attività educativo-didattiche per l’inclusione degli alunni con disabilità. Il decreto che autorizza le Università accreditate a emanare i propri bandi è stato firmato e pubblicato: si tratta del decreto 926 del 26 giugno 2026.

Cosa studiare per la preselettiva?

Ma cosa studiare per la preselettiva del Tfa sostegno 2026? Ecco la guida del nostro esperto Salvatore Pappalardo.

test preliminare o preselettivo della durata di 120 minuti, é costituito da 60 quesiti con cinque risposte, di cui solo una corretta alla quale è attribuito dal sistema 0,5 punti, mentre alle risposte non date o errate non è attribuito alcun punteggio.

Finalità del test

I quesiti del test hanno il fine di valutare non solo le competenze teoriche dei singoli candidati, ma anche le competenze professionali di base indispensabili per la professione di docente di sostegno.

Argomenti del test preliminare

I 60 quesiti, volti ad accertare le competenze dei candidati, sono suddivisi sulle seguenti quattro macro aree riguardanti:
• La comprensione dei testi in lingua italiana
• La competenza linguistica
• La conoscenza della normativa scolastica
• La competenza socio psico – pedagogica e didattica.

Quesiti sulla comprensione dei testi

I quesiti sulla comprensione dei testi hanno lo scopo di accertare la capacità del candidato di comprendere un brano e le sue caratteristiche specifiche al fine di valutare la sua capacità di ragionamento attraverso l’analisi del contesto, l’analisi del linguaggio e delle figure retoriche presenti nel brano. La comprensione del testo mira inoltre a sviluppare nei futuri docenti di sostegno la capacità e le competenze comunicative.

Quesiti sulla competenza linguistica

I quesiti sulla competenza linguistica si pongono il fine di valutare in ogni singolo candidato la capacità di comprendere e comunicare in modo efficace in lingua italiana e istaurare, non solo un rapporto efficiente ed efficace con gli alunni disabili, ma anche di predisporre un ambiente inclusivo d’apprendimento attraverso “un’equilibrata integrazione di momenti di cura , di relazione, di apprendimento, dove le stesse attività routine svolgono una funzione di regolazione dei ritmi della giornata e si offrono come base sicura per nuove esperienze e nuove sollecitazioni.”

Quesiti sulla normativa scolastica

I quesiti sulla normativa scolastica, oltre a verificare la conoscenza dell’autonomia scolastica e della sua governance, si pongono il fine di accertare la conoscenza delle disposizioni di legge che riguardano i disabili nel mondo della scuola, dai diritti garantiti dalla Costituzione italiana, passando dalla legge 517 del 1977 e dalla legge 104 del 1992, fino al decreto 62 del 2024 che ha modificato non solo la definizione del disabile con il termine “persona con disabilità”, ma ha anche introdotto degli strumenti personalizzati per la valutazione e il sostegno.

Quesiti socio psico – pedagogici e didattica

Mirano a verificare la conoscenza  delle teorie dell’apprendimento attraverso le azioni didattiche, la conoscenza dei processi cognitivi  e psico-fisici delle sviluppo mentale, affettivo e relazionale dell’età evolutiva. Conoscenza di base relativamente alla psicologia dello sviluppo e dell’apprendimento e degli autori più famosi come: Piaget, Wigotskij, Bruner, Watson, Rogers, Skinner, Maslow, Bandura, Montessori ecc.

I numeri del nuovo ciclo

Per l’anno accademico 2025/2026, il Ministero ha messo a disposizione un totale di 30.241 posti, distribuiti su base regionale in linea con il fabbisogno rilevato dal Dipartimento per il Sistema educativo di istruzione e di formazione.

I posti sono così ripartiti tra i vari gradi:

  • scuola dell’infanzia: 4.553
  • scuola primaria: 11.698
  • scuola secondaria di I grado: 4.842
  • scuola secondaria di II grado: 9.148

Il calendario delle prove d’accesso

Gli aspiranti docenti di sostegno dovranno affrontare una selezione articolata in un test preselettivo, prove scritte o pratiche e un colloquio orale. Le date dei test preselettivi sono state fissate per la metà di luglio 2026, secondo il seguente calendario:

  • 14 luglio 2026: prove per la scuola dell’infanzia;
  • 15 luglio 2026: prove per la scuola primaria;
  • 16 luglio 2026: prove per la scuola secondaria di I grado;
  • 17 luglio 2026: prove per la scuola secondaria di II grado.

I percorsi formativi dovranno concludersi entro il 30 giugno 2027.

Leggi il decreto

Il Tirocinio Formativo Attivo (TFA) rappresenta oggi il principale canale, insieme ai percorsi Indire, di specializzazione per il sostegno nella scuola italiana. Il percorso ha l’obiettivo di fornire competenze pedagogiche, didattiche e metodologiche specifiche, indispensabili per promuovere un’effettiva inclusione scolastica e garantire il diritto allo studio degli studenti con bisogni educativi complessi.

Chi può accedere: requisiti per infanzia e primaria

Possono iscriversi ai percorsi di specializzazione sul sostegno, promossi dal Ministero dell’Istruzione e del Merito e affidati ordinariamente alle università, i candidati in possesso di specifici titoli di accesso.

Per la scuola dell’infanzia e primaria sono richiesti:

  • Laurea in Scienze della Formazione Primaria;
  • Diploma magistrale conseguito entro l’anno scolastico 2001/2002.

Si tratta dei titoli che abilitano già all’insegnamento nei rispettivi ordini di scuola.

Requisiti per la scuola secondaria di primo e secondo grado

Per quanto riguarda la scuola secondaria di primo e secondo grado, possono accedere:

  • Docenti in possesso di abilitazione all’insegnamento per una specifica classe di concorso;
  • Laureati magistrali;
  • Diplomati di II livello AFAM;
  • Docenti tecnico-pratici (ITP) in possesso del relativo diploma;
  • Aspiranti che abbiano svolto almeno tre anni di servizio su posto di sostegno negli ultimi dieci anni scolastici, anche non continuativi.

I requisiti rispondono all’esigenza di garantire una base disciplinare solida, cui si aggiunge la formazione specifica in ambito inclusivo prevista dal TFA.

Il decreto ministeriale e l’avvio dei bandi

Da questo momento in poi, ogni ateneo pubblicherà il proprio bando, nel quale saranno indicati:

  • Il numero dei posti disponibili per ciascun ordine di scuola;
  • Le date delle prove selettive;
  • Le modalità di svolgimento delle selezioni;
  • La data di avvio dei corsi.

Tempistiche

L’avvio dei percorsi è previsto, di norma, nel mese di settembre 2026, con conclusione entro giugno 2027.

Tfa XI ciclo, le prove degli anni passati – SCARICA PDF

Tfa sostegno, la guida completa

Le prove – Vai all’approfondimento

Cosa studiare per la preselettiva

  1. Comprensione del testo – Vai all’approfondimento
  2. Competenza linguistica – Vai all’approfondimento
  3. Normativa scolastica – Vai all’approfondimento
  4. Psico-pedagogia e didattica – Vai all’approfondimento

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