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Didattica a distanza, alcune riflessioni sulla Google Suite

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Sono un docente di informatica di un istituto superiore di Roma, e come tutti quanti i docenti, ci siamo dovuti attrezzare improvvisamente alla Didattica a Distanza. Volevo però segnalare la poca serietà delle politiche di gestione della famosa GSuite.

Tale piattaforma è indicata tra le consigliate sulla pagina dedicata del sito del MIUR. Bene in una situazione di emergenza come questa la maggior parte dei fornitori di servizi e piattaforme per didattica a distanza, quali piattaforme di videoconferenza, Office365 ed altri, hanno eliminato le limitazioni delle versioni di prova oppure, nel caso di Microsoft, hanno ridotto al minimo i controlli sulle licenze per agevolare l’utilizzo di queste nel minor tempo possibile data la situazione di emergenza.

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GSuite for Education, no! Dopo la richiesta di attivazione sono passati ben 7 giorni e la procedura di attivazione della versione completa è ancora sospesa nel nulla. Senza la versione completa non si possono caricare più di 10 utenti, cosa che rende la piattaforma ovviamente inutilizzabile per un istituto scolastico. E’ più volte stata contattata l’assistenza ma inutilmente, rispondendo che la procedura per vedere se si ha diritto alla versione Education richiede tempo! Ma noi tempo non né abbiamo purtroppo.

Perché Google non ha adeguato le procedure in uno stato di emergenza? Ha paura che qualcuno, non avendone diritto, potrebbe usufruire gratuitamente di qualche servizio per qualche mese? E questa estrema corsa al profitto a danno dei nostri poveri studenti è giustificata? A mio avviso, assolutamente no!

Andrea Del Vecchio