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Didattica a distanza, l’Arte ai tempi del Coronavirus: l’esperienza di un liceo di Vasto

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Sono trascorsi 50 giorni dalla chiusura delle scuole vastesi, chiusura apparente poiché un lavoro silenzioso che corre attraverso la città e arriva su piattaforme, chat e telefoni in realtà, non si è mai interrotto.  Il Polo Liceale Pàntini Pudente non si è mai fermato. I contatti tra la Preside Anna Orsatti, i docenti e gli alunni sono stati sempre mantenuti, da subito, attraverso qualsiasi mezzo. Era necessario tamponare qualsiasi vuoto che andasse in qualche modo a interrompere la quotidianità legata al mondo scolastico.

Liceo Artistico, Classico, Linguistico, Scienze Umane ed Economico Sociale: il polo umanistico della città non poteva trascurare innanzitutto, la continuità umana che andava sostenuta e sorretta e la continuità culturale che doveva comunque raggiungere tutti, nessuno escluso. Il dirigente scolastico, attraverso il suo staff e il personale docente si è attivato affinché gli alunni non si sentissero mai abbandonati. In prima persona, la Preside Anna Orsatti ha verificato che vi fossero le condizioni utili per realizzare la Didattica a Distanza, offrendo il sostegno umano e tecnologico dando in comodato d’uso computer (la Protezione Civile di Vasto ha collaborato nella consegne dei devices). per chi ne avesse bisogno e informando genitori e alunni circa il potenziamento della linea internet messo a disposizione dagli operatori nella solidarietà digitale e le possibilità di adeguamento sostenute dal Ministero.  Testimoni i genitori che ringraziano i docenti e la preside perché il loro impegno è stato profondo e costante e, soprattutto di qualità. Era fondamentale che il lavoro proseguisse con tutto l’impegno possibile a rassicurare gli alunni, a trasmettere loro la serenità necessaria, a credere che la cultura e l’apprendimento, in una tale straordinaria situazione di emergenza, arrivasse nelle loro case. E nelle loro case, nelle loro stanze i ragazzi del Polo Liceale hanno seguito le lezioni online di tutte le discipline, studiato, svolto verifiche, continuato per quanto possibile, la loro vita da alunni.

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E l’Arte? No, non è stata imparata e messa da parte. I docenti dell’Artistico, anche quelli delle discipline d’indirizzo: Architettura e Ambiente, Arti figurative, Design, si sono impegnati, hanno dato il massimo affinché gli alunni si sentissero seguiti e facessero delle proprie stanze e della propria abitazione un laboratorio. Gli alunni hanno creato delle opere che comunicassero al di fuori il loro mondo interiore senza abbandonare la guida tecnica dei docenti e i preziosi suggerimenti che da essi potessero derivare.

Alcuni hanno adottato la Didattica di vicinanza “Viaggio intorno alla mia camera” come nelle discipline plastiche e scultoree  e che hanno portato alla realizzazione di un  video degli elaborati   https://youtu.be/4eNYcYW4qRA, altri progetti si intitolano “Pensieri in gabbia”, oppure opere che titolano “Non vedo l’ora di uscire”, “Grido di speranza” “Luce su bianco e nero”  oggetti e colori dentro casa con tecnica fotografica ecc.

I docenti di Design che organizzano studi di gioielli partendo da elementi architettonici, mentre quelli di Architettura e Ambiente  propongono rilievi che, dalla propria stanza, proseguano attraverso studi di opere famose o progetti di strutture museali, a seconda delle classi e dei livelli.

Tutto, e molto altro, attraverso la didattica digitale e la passione dei docenti. La scuola non si ferma e non si fermerà. Continuerà ad esserci perché bisogna, oggi più che mai, continuare ad investire nel futuro e nella speranza. E il polo umanistico continua ad essere tecnologico ed umano, sempre innanzitutto, umano.