Home Attualità Didattica a distanza, piattaforma siciliana scelta da quasi 200 scuole

Didattica a distanza, piattaforma siciliana scelta da quasi 200 scuole

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Dall’inizio dell’emergenza coronavirus la piattaforma siciliana per la didattica online, ‘continualascuola.it’, è stata scelta, sino ad oggi, da 187 istituti scolastici, con la registrazione di 1.534 docenti che hanno realizzato 1.021 classi virtuali.

“Un dato positivo, verosimilmente destinato a crescere, tanto da rendere già necessario un ulteriore potenziamento del sistema al fine di garantire ancor più elevati standard di diffusione ed efficienza – spiega una nota dell’assessorato regionale dell’Istruzione e della formazione professionale – così come comunicato dagli operatori addetti all’assistenza tecnica”.

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La didattica a distanza proposta dalla Regione Siciliana si unisce alle altre numerose opportunità offerte alle scuole dal mercato digitale e, attraverso uno strumento immediatamente disponibile ed assistito, intende contribuire a colmare i ritardi tecnologici che caratterizzano quegli istituti fino ad oggi non del tutto preparati ad affrontare la sfida della teledidattica.

Già nelle prossime ore, la stessa opportunità sarà estesa anche agli allievi degli enti di formazione ai quali, con un provvedimento dedicato, l’assessore Roberto Lagalla ha esteso la possibilità di utilizzazione dei sistemi di apprendimento digitale delle discipline teoriche

“I primi dati in nostro possesso – dice Lagalla – sono incoraggianti e soprattutto in progressiva crescita. Da una situazione d’emergenza è scaturita l’accelerazione verso un inatteso cambiamento metodologico della didattica, sebbene si registrino diverse criticità che devono essere analizzate e auspicabilmente superate nel tempo.

Proprio in forza di queste considerazioni in queste ore sono allo studio presso l’assessorato misure di accompagnamento al decreto ‘Cura-Italia’ per agevolare l’acquisizione, da parte degli istituti scolastici, di dotazioni informatiche individuali, da destinare agli studenti in condizioni di maggiore disagio economico.