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Didattica innovativa, l’uso dei mass media aumenta lo soglia dell’attenzione

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Uno dei problemi nell’apprendimento tra i giovani sembra essere legato al livello di attenzione e di concentrazione che questi riescono a tenere durante le lezioni.

E’ questo l’assunto di partenza di Antonello Zizi, docente dell’ IIS Giua di Cagliari, che è protagonista di uno studio in cui si propone un metodo innovativo per la didattica da somministrare agli studenti, basata sull’utilizzo dei mass media.

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Lo studio ha evidenziato che gli schemi narrativi d’insegnamento basati sulla fiction televisiva, riesce ad aumentare la soglia dell’attenzione degli studenti, che quindi sembrano avere molto feeling con moduli didattici brevi e interattivi, in cui l’immagine e la narrazione mass mediatica riescono ad arrivare in profondità.

Zizi e collaboratori, sottolineano che il metodo, denominato CSTM o a “commutazione di contesto”, deve essere integrato agli schemi tradizionali e non può andare a sostituire quella che si può definire la didattica “ufficiale”.
Piuttosto, il metodo CSTM può essere molto utile quando si devono proporre lezioni
ad alta densità di contenuti, in preparazione, ad esempio, ai moduli didattici laboratoriali o di altro genere.

Inoltre, il numero di studenti coinvolti è troppo basso per stabilire le corrette performance, per cui a partire da questa ricerca è auspicabile, per Antonello Zizi, che altre scuole inizino la sperimentazione del metodo didattico CSTM.


Senza dubbio, come abbiamo visto da questa ricerca, i mass media possono coadiuvare l’attività didattica nelle scuole, perchè presentano una forma più immediata e “leggera”, che riesce a veicolare contenuti spesso complicati, in genere difficili da “digerire” per i ragazzi.


Metodo didattico CSTM (Clicca qui)