Home Attualità Dirigente invita alla vaccinazione e riceve un proiettile, solidarietà di Bianchi

Dirigente invita alla vaccinazione e riceve un proiettile, solidarietà di Bianchi

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L’inizio dell’anno scolastico è alle porte e dirigenti, docenti, personale scolastico e studenti sono ancora pieni di dubbi sul come verrà garantito il rientro in classe, soprattutto dopo l’ufficialità da parte del Ministero di rendere il green pass obbligatorio a scuola (per docenti e personale Ata).

Visto il proliferarsi dei dubbi, un dirigente scolastico del Liceo “Buonarroti” di Monfalcone, Vincenzo Caico, preoccupato della grave situazione, ha pensato di invitare con una lettera studenti e famiglie alla vaccinazione.

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La risposta (negativa) purtroppo non si è fatta attendere. Il dirigente, infatti, è stato vittima di un episodio di intimidazione. Come riferito dallo stesso, nei giorni scossi ha ricevuto a casa la lettera da lui scritta con un proiettile. A ciò si sono aggiunti sul proprio profilo Facebook diversi commenti negativi e insulti.

Dall’altra parte, il prof. Caico ha anche ricevuto messaggi di solidarietà e stima da parte di colleghi, amici e associazioni nazionali. Proprio in queste ore, il dirigente Caico ha ricevuto una chiamata da parte del ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi, il quale ha mostrato la vicinanza per i gravi fatti accaduti, a nome di tutto il Ministero.

Ecco cosa ha dichiarato Bianchi: “Stamattina ho chiamato Vincenzo Caico, il dirigente scolastico che ha ricevuto pesanti minacce dopo il suo invito, rivolto alle famiglie, a far vaccinare studentesse e studenti. Sono atti intollerabili. L’ho sentito per esprimere la mia solidarietà e quella del Ministero. Gli ho detto che non è solo, che siamo al suo fianco, al fianco del suo Istituto e al fianco della scuola che vuole accogliere in presenza e in sicurezza i nostri ragazzi. Andiamo avanti”.

Al dirigente scolastico sono giunti messaggi di solidarietà dal mondo della scuola e in particolare dall’Andis e dalla Flc Cgil.

Il Consiglio nazionale dell’ANDIS ha sollecitato, anche l’immediato intervento della magistratura al fine di individuare i vili autori del gesto e, nel contempo, ha chiesto al Ministro dell’Istruzione di non lasciare soli e senza strumenti e supporti adeguati i dirigenti scolastici, in un frangente di estrema complessità ed incertezza e non privo di rischi, anche personali.

“Siamo di fronte a un episodio gravissimo e intollerabile – comunica la Flc Cgil – che richiede una dura presa di posizione, tanto più alla vigilia dell’avvio di un anno scolastico che si preannuncia ancora più problematico del precedente, per il perdurare di un’emergenza epidemiologica connotata dalla virulenza delle varianti in circolazione”.