Il 4 marzo 2026, presso il Ministero dell’Istruzione e del Merito, le organizzazioni sindacali rappresentative dell’Area dirigenziale Istruzione e Ricerca hanno sottoscritto il testo definitivo dello specifico Contratto Collettivo Nazionale Integrativo che disciplina la quantificazione e la ripartizione delle risorse integrative destinate alla retribuzione di risultato dei dirigenti scolastici.
Lo fa sapere la FLC CGIL.
L’accordo dà attuazione a quanto previsto dall’articolo 30, comma 2, del CCNL 2019-2021 e riguarda le risorse confluite nel Fondo Unico Nazionale (FUN) relative agli anni scolastici 2020/21, 2021/22 e 2022/23.
Le somme complessivamente stanziate ammontano a 1.731.848,67 euro per l’anno scolastico 2020/21, 3.455.797,97 euro per il 2021/22 e 3.956.934,47 euro per il 2022/23. Tali risorse saranno distribuite dagli Uffici scolastici regionali ai dirigenti scolastici in servizio nei rispettivi anni, in misura proporzionale a quanto già percepito a titolo di retribuzione di risultato.
La firma arriva al termine di un iter particolarmente lungo e complesso. L’ipotesi di accordo, sottoscritta oltre un anno fa, era stata infatti successivamente restituita con alcuni rilievi nell’ambito dei controlli amministrativi. Dopo le necessarie modifiche, il testo era stato nuovamente firmato nel giugno scorso, prima di arrivare alla versione definitiva.
Alla luce della complessità dell’operazione e con l’obiettivo di evitare ulteriori ritardi nei pagamenti, la FLC CGIL ha chiesto all’amministrazione di acquisire direttamente dagli USR i dati relativi ai dirigenti aventi diritto e alle integrazioni spettanti per ciascuna fascia. In quegli anni, infatti, gli importi risultavano particolarmente diversificati tra le diverse regioni.
Il sindacato ha inoltre proposto una gestione centralizzata dei pagamenti. L’amministrazione ha comunicato che verificherà la fattibilità di questa soluzione e, nel frattempo, provvederà a inviare agli Uffici scolastici regionali una richiesta formale per la predisposizione delle tabelle di ripartizione delle somme spettanti ai dirigenti scolastici che hanno prestato servizio nel triennio interessato.
Sulla base di tali dati, gli importi saranno quindi attribuiti proporzionalmente a quanto già percepito dai dirigenti a titolo di retribuzione di risultato negli anni scolastici oggetto dell’integrazione.