Home Politica scolastica Disagio giovanile, più psicologi a scuola ridurrebbero i gesti estremi

Disagio giovanile, più psicologi a scuola ridurrebbero i gesti estremi

CONDIVIDI

Rispondere al dramma della bambina di Pordenone che, esasperata dalle angherie subite dai compagni di scuola, è stata spinta ad un gesto estremo.

A chiederlo è la deputata di Forza Italia Annagrazia Calabria, ricordando che “sono troppe le situazioni di malessere adolescenziale che maturano tra i banchi di scuola”.

A questo punto, continua la parlamentare, “nella viva speranza che le sue condizioni possano migliorare, non possiamo infatti voltarci dall’altra parte”.

 

{loadposition bonus_1}

 

“Credo sia indispensabile una collaborazione sempre più stretta tra istituzioni scolastiche e famiglie, perché – ha continuato Calabria – solo lavorando in sinergia si può evitare che l’esasperazione si trasformi in dramma. Ed è urgente incrementare la presenza di psicologi nelle nostre scuole, con sportelli e momenti di ascolto dei ragazzi. Ormai il bullismo è diventato un’emergenza e come tale va affrontato e risolto”.

Ricordiamo che in molte scuole, soprattutto secondarie, la presenza dello psicologo già esiste ed è prevista dal Piano dell’offerta formativa: viene introdotta attraverso progetti ad hoc ed affidata ad esperti esterni che per legge devono essere obbligatoriamente degli psicologi iscritti alla categoria dell’albo professionale nella apposita sezione che prevede – dopo diverse centinaia di ore di praticantato svolte presso istituzioni pubbliche – la possibilità di svolgere attività di psicoterapia.

 

{loadposition facebook}