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Dislessia, nuove tecniche migliorano apprendimento e memoria

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I nuovi percorsi di cura della dislessia, incentrati sullo sviluppo contemporaneo del canale uditivo-visivo, cominciano a produrre i risultati sperati. 
La notizia giunge dall’Inghilterra, dove un progetto pilota, avviato quattro anni fa, ha raggiunto risultati ritenuti “considerevoli” nel migliorare le capacità di lettura e di apprendimento dei bambini dislessici: secondo questo innovativo programma, i bambini con difficoltà di apprendimento vengono invitati a scrivere su delle lavagne le parole dettate foneticamente dagli insegnanti e parallelamente mostrate con l’ausilio visivo di cartoncini colorati. La tecnica, fanno sapere i docenti inglesi che l’anno sperimentata, risulterebbe particolarmente utile nello sviluppare la memoria dei bambini.
La recente pubblicazione delle stime ufficiali sui bimbi dislessici, vicine al 10 per cento, sommata alle dichiarazioni entusiastiche degli insegnanti che adottano le nuove tecniche per curare il disturbo a scuola, hanno convinto il Governo inglese a realizzare nuove proposte legislative in materia scolastica: un progetto di legge che potrebbe rivoluzionare gli attuali sistemi di sostegno dedicati ai bambini affetti da dislessia. Il progetto prevede l’attivazione di vere e proprie partnership tra le associazioni benefiche e le scuole pubbliche inglesi: “il primo istituto primario a beneficiare della nuova legislazione dovrebbe essere la Widewell school, un istituto primario all’avanguardia nelle tecniche di riabilitazione della dislessia”, scrive il quotidiano inglese Independent.

Secondo l’Aid – Associazione italiana dislessia – in Italia il disturbo riguarda il 4-5% della popolazione, cioè circa 2,5 milioni di persone: alcuni medici ed esperti di sostegno preferiscono non associare la dislessia ad una vera a propria malattia, ma semplicemente ad un disturbo dell’apprendimento, tanto da non rendere necessario l’apporto del docente di sostegno.