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08.08.2026

Dispersione scolastica, come combatterla? Proposte didattiche per docenti: il corso gratuito di ActionAid Italia

L’abbandono scolastico è uno dei fenomeni più gravi che riguardano i minorenni, per gli effetti sulla vita e sociali. Pur in calo, resta rilevante: usando l’indicatore ELET, chi ha tra i 18 e i 25 anni e non ha completato le superiori, il dato del 2025 è pari all’8,2%, sotto il target UE del 9%, ma ciò che conta è la concentrazione territoriale del fenomeno: a livello macro, il dato è di 10,1% nel Mezzogiorno, contro 6,9% nel Nord e 7,7% nel Centro. Nel caso di Roma, se a livello comunale il dato si attesta sul 9,5% nel 2024, nel Municipio VI è del 14,3%.

L’interscambio

Qui ActionAid Italia implementa il programma “BELLA! Fateci spazio”, finanziato dalla Fondazione CDP e realizzato in partenariato con realtà locali del Terzo Settore: Antropos, Cubo Libro, IF-ImparareFare, Melting Pro e Pianoterra. Per approfondire gli strumenti di prevenzione e contrasto dell’abbandono scolastico, ad aprile il programma ha promosso la realizzazione di un interscambio tra personale scolastico, rappresentanti del Comune e del terzo settore di Roma e di Palermo.

Le due giornate di intenso confronto nel capoluogo siciliano hanno consentito ai partecipanti di comprendere a fondo i rispettivi sistemi, da un punto di vista di governance, organizzativo, di procedure e di pratiche e di ragionare, attraverso lo scambio, su possibili soluzioni di miglioramento e strategie da mettere in campo.

Il modello palermitano si contraddistingue per una presa in carico precoce interna alla scuola, grazie agli Operatori Psicopedagogici Territoriali, che operano nelle scuole e, in seguito, ad una azione integrata con ufficio dispersione, servizi sociali e terzo settore; la pubblicazione regolare di dati favorisce una rendicontazione e programmazione mirata. Per quanto riguarda Roma, la piattaforma MESIS assicura tracciabilità e uniformità amministrativa, ma non sostituisce un livello territoriale stabile di filtro, valutazione e coordinamento; iniziative e sperimentazioni all’interno di alcune scuole favoriscono l’analisi e la presa in carico attraverso un lavoro multidisciplinare preventivo, ma al momento rimangono circoscritte a un numero limitato di beneficiari. Le priorità emerse sono il rafforzamento della fase pre-segnalatoria, una regia interistituzionale condivisa, criteri comuni di valutazione e risorse adeguate a garantire continuità nella presa in carico.

Cosa è emerso

Nel corso del dibattito, è emerso distintamente che l’evasione dell’obbligo richiede una presa in carico integrata del nucleo familiare; che la fascia successiva ai 14 anni richiede un’attenzione specifica; che la prima forma di prevenzione alla dispersione è una scuola capace di promuovere competenze, appartenenza e riconoscimento, soprattutto nei territori in cui le opportunità extrascolastiche sono scarse: il corso “Costruire Futuro Insieme! Una scuola orientata al benessere degli studenti” realizzato da ActionAid Italia in collaborazione con La Tecnica della Scuola, fornisce un quadro teorico e indicazioni per lavorare in questa direzione.

A tre mesi dalla realizzazione dell’intercambio, è interessante rilevare come tale momento abbia costituito uno stimolo per progettare concretamente nuove azioni da portare avanti nei territori, sulla base di quanto appreso.

Il corso gratuito

A grande richiesta il corso resta ancora aperto e disponibile gratuitamente a questo link: Costruire futuro, insieme! Una scuola orientata al benessere degli studenti: orientamento integrato, pratiche e governance partecipate realizzato da Action Aid Italia in collaborazione con La Tecnica della Scuola, nell’ambito del progetto “BELLA! Fateci spazio”, finanziato dalla Fondazione CDP.

Il corso di 25 ore è articolato in interventi video, approfondimenti e proposte di attività didattiche. È fruibile in modalità asincrona sulla nostra piattaforma attiva 24 ore su 24.

Il corso propone pratiche e metodologie per un approccio integrato alla prevenzione delle diseguaglianze educative: a partire dal quadro normativo e fornendo elementi teorici e pratici, il percorso offre molti spunti per lavorare dentro e fuori la scuola, con l’obiettivo di accrescere consapevolezza e competenze della comunità educante, orientando alla collaborazione scuola/territorio e al benessere di studenti e studentesse.

È PREVISTO IL RILASCIO DI ATTESTATO FINALE

Il corso si articola in quattro moduli, preceduti da un’introduzione e seguiti da una sezione “Lavorare con la classe”, in cui sono fornite proposte didattiche per sperimentare con studenti e studentesse le metodologie partecipative presentate sui temi dell’Orientamento e della Partecipazione.

I moduli 1 e 2 approfondiscono il rapporto tra orientamento e diseguaglianze educative, per poi analizzare le diverse tipologie di orientamento e i sistemi entro cui sono sviluppate le azioni ad esse relative, presentando modelli metodologici che possano fornire spunti ed esempi pratici.

I moduli 3 e 4 presentano il quadro normativo e teorico sulla partecipazione, per approfondire l’incidenza di pratiche partecipate nel contrasto alla dispersione scolastica e fornire competenze e strumenti per valorizzare la partecipazione di studenti e studentesse fuori e dentro la scuola.

Il percorso è arricchito da interventi video di docenti, studenti ed esperti sui temi dell’Orientamento e della Partecipazione.

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