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Aggiornato il 12.12.2025
alle 09:30

Divieto di utilizzo dei social network per gli under 16, in Senato discussione sul “modello australiano”

“Il dibattito aperto in Australia sul divieto di utilizzo dei social network per i minori di 16 anni è un modello che merita attenzione anche in Europa e in Italia”. A dirlo è la senatrice del Movimento Cinque Stelle Barbara Floridia, presidente della commissione di vigilanza Rai. “Non si tratta di replicare automaticamente una scelta così radicale”, prosegue, “ma di valutarne con serietà i presupposti, gli obiettivi e le possibili conseguenze“.

“Vivere esperienze non mediate da uno schermo”

“Negli ultimi anni l’aumento delle solitudini giovanili, il peggioramento del benessere psicologico, la diffusione di contenuti tossici e la pressione costante della performance online sono diventati questioni sociali rilevanti”, ricorda infatti l’esponente pentastellata. “Limitare l’accesso ai social in età precoce potrebbe offrire ai ragazzi più tempo per costruire relazioni autentiche, sviluppare autonomia critica e vivere esperienze non mediate da uno schermo. Dall’altra parte è necessario riconoscere che i divieti assoluti rischiano di essere controproducenti. Possono creare un effetto proibizione che spinge i ragazzi a cercare vie alternative e poco controllabili, generando una distanza ancora maggiore tra giovani e adulti. Inoltre, l’applicabilità tecnica e giuridica di un divieto simile non è semplice“.

L’incontro in Senato con il professor Schettini

Da qui la necessità di trovare delle soluzioni. “Serve una riflessione ampia che metta insieme educazione, regolazione, responsabilità delle piattaforme e ruolo delle famiglie”, sostiene Floridia. “Anche di questo si discuterà questa sera alle 19 nella sala Nassiriya del Senato, insieme al professor Vincenzo Schettini, divulgatore scientifico tra i più apprezzati dai giovani per la sua capacità di rendere accessibili temi complessi e di parlare con autenticità alle nuove generazioni. La sua esperienza nel mondo della comunicazione educativa”, conclude la senatrice del M5s, “offrirà un contributo prezioso per capire come orientarsi in un panorama che richiede scelte coraggiose ma anche equilibrate“.

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