Doveva essere una lezione come tante altre, si è trasformata in una seduta dal parrucchiere. Peccato che nessuna delle ragazzine di una scuola media finite sotto le forbici di una docente avesse chiesto un taglio di capelli. I fatti sarebbero accaduti a Mestre, e a ricostruirli è Il Messaggero, secondo cui il gesto dell’insegnante sarebbe scaturito dalla domanda di un’alunna, sulla lunghezza da dare a un riassunto.
“Forse la ragazzina non ha nemmeno avuto il tempo di finire la domanda perché, in un attimo, la docente le si è avvicinata, ha estratto una forbice dalla tasca e – zac! – le ha tagliato di netto una manciata di capelli, lunga una decina di centimetri”, si legge nell’articolo. “Un gesto improvviso, davanti a tutta la classe rimasta senza parole, che non si è nemmeno fermato lì, perché la professoressa si è poi avvicinata ad un’altra alunna che si era alzata con gli occhi sbarrati e anche qui, con la medesima foga, le ha preso i capelli tagliandone una ciocca“.
“Non siamo in un centro di formazione professionale per parrucchieri, ma in una scuola media di Mestre”, precisa la testata. “In una classe del terzo anno che, con quell’insegnante di italiano, storia e geografia, deve sostenere tra un paio di mesi il primo esame importante per il passaggio alle scuole superiori. L’insegnante, di mezza età, è una ‘supplente di una supplente’, arrivata in quella classe una ventina di giorni fa, con l’incarico fino alla fine dell’anno scolastico. Incarico che, dopo questo doppio episodio, è ora fortemente in bilico”, conclude Il Messaggero, “perché i genitori degli alunni si stanno mobilitando e la scuola ha già avviato un’indagine interna per capire cos’è accaduto”.