La docente supplente accusata di aver tagliato una ciocca di capelli ad una studentessa in una scuola di Mestre è stata sospesa dopo un lungo incontro a cui hanno partecipato lei, l’alunna e i genitori: ad annunciarlo Il Corriere della Sera.
Alla docente sarebbe stata notificata la sospensione cautelativa della supplenza alla docente, in attesa della chiusura del procedimento da parte dell’ufficio scolastico regionale che arriverà solo nelle prossime settimane.
“Il procedimento è stato avviato – aveva spiegato Marco Bussetti, direttore dell’ufficio scolastico regionale del Veneto già sabato mattina- siamo stati informati della situazione dalla scuola. Vista la complessità ho chiesto che venisse attivata la sospensione cautelativa”.
La prof (nominata da interpello) verrà sentita anche dall’ufficio scolastico regionale. L’aggiornamento arriverà nei prossimi giorni quando la prima istruttoria (della scuola) sarà conclusa. A carico della docente, dopo il procedimento di sospensione cautelativa, potrebbe arrivare, qualora si verificasse la presenza di profili penali, anche il licenziamento. A indagare su questi aspetti saranno in primis gli ispettori dell’ufficio scolastico regionale e ovviamente la Procura, qualora i genitori optassero per una denuncia.
La docente avrebbe ammesso il gesto. Ma la lettura del suo comportamento da parte degli studenti avrebbe avuto due interpretazioni diverse. Il giorno dopo l’episodio gli studenti della terza media coinvolta avrebbero portato in classe alla docente un mazzo di fiori, forse per scusarsi di un comportamento inadeguato (il loro) che le aveva fatto perdere completamente le staffe.
“È incredibile che una docente possa fare una cosa del genere, è pazzesco. Penso però anche che vada capito bene cosa stesse succedendo in quella classe in quel momento – dice una mamma – è chiaro che niente giustifica un’azione del genere ma si sa come sono i ragazzi, specialmente con i supplenti: terribili. Sono molti gli episodi in cui a questa età i ragazzi provocano i docenti fino allo sfinimento di sicuro però non ci sono dubbi sulla gravità dell’azione della docente. Anche perché è lei l’adulto di riferimento”.
“Sul fatto non ho altro da aggiungere, in quanto questa istituzione scolastica e l’Ufficio Scolastico Regionale per il Veneto hanno provveduto per quanto di loro competenza – aveva detto nelle prime ore la preside dell’istituto – sulla ricchezza della proposta formativa della scuola parlano tutti i progetti presenti nel nostro piano triennale dell’offerta formativa. E’ un’offerta fatta di proposte didattiche, anche extracurricolari, varie ed estremamente formative, di accoglienza e di apertura a Famiglie e territorio. Proprio per rispettare il lavoro di docenti, alunni, genitori, collaboratori scolastici e segreteria, oltre al mio, l’unica dichiarazione ulteriore che posso fornire è che, fatto salvo il dovere di cronaca, che è stato dai mezzi di comunicazione più che ampiamente garantito, ora ciò che occorre a questa comunità scolastica è il ripristino, al più presto, della serenità dell’ambiente in cui operiamo, affrontando ogni giorno, in quanto comunità educante, situazioni complesse e impegnative, azioni per le quali ci piacerebbe un riconoscimento pubblico e una risonanza pari a quelli avuti da questa notizia, o almeno un ambiente tranquillo nel quale proseguire nel nostro quotidiano, amorevole e faticoso lavoro”.
La supplente d’italiano della classe, una terza media, avrebbe tagliato una ciocca di capelli, di una decina di centimetri, a due alunne a seguito, sembra, della domanda di un’allieva sulla lunghezza da dare a un riassunto.
Secondo quanto riportato dal Gazzettino, la supplente avrebbe confermato alla dirigente scolastica quello che hanno denunciato i genitori: dopo avere ammesso di “aver esagerato”, ha però tenuto a specificare che avrebbe deciso volutamente di compiere quel doppio gesto esclusivamente “per mettersi al livello dei ragazzi” e “per farsi comprendere meglio”.