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Docenti dell’infanzia ancora beffeggiati dal Governo

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Abbiamo assistito, il giorno 20/01/2016 nell’interrogazione parlamentare dell’On. Centemero al Ministro Giannini, ad un nuovo nulla di fatto, anzi, NULLA DI DETTO.

Alla domanda di come intendeva risolvere il problema dei docenti dell’infanzia, esclusi (senza un motivo) dal piano di assunzioni che ha disposto come sappiamo, lo svuotamento di tutte le GaE e Gm, ha risposto in modo evasivo e impreciso.

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Secondo il Governo, i docenti dell’infanzia dovrebbero sperare allo slittamento del nuovo concorso, per poter essere assunti, e nemmeno tutti.

Ci troviamo di fronte ad una situazione veramente surreale, la scuola dell’infanzia  dispone di tutti i docenti necessari e già selezionati per poter insegnare, e si procede ad indire un nuovo concorso, perché, a loro dire così dispone la Costituzione.

Ma la Costituzione non recita altresì all’art 3 che “tutti i cittadini sono eguali davanti alla legge ed hanno pari dignità sociale?”
E allora perché questa discriminazione di docenti, che alla pari degli altri assunti, fanno anch’essi parte di graduatorie utili per l’immissione in ruolo?(GaE E Gm).

Ci aspettiamo soluzioni a questa grave ingiustizia, la scuola dell’infanzia ha bisogno più di tutte le altre scuole del potenziamento, per far fronte alle classi pollaio, in cui i bambini sono ammassati in modo indecente,e in cui una docente deve giornalmente badare a più di trenta bambini, in un’età in cui c’è bisogno di una stretta vigilanza, oltre alla qualità dell’insegnamento.

La buona scuola ha discriminato non solo le docenti dell’infanzia, ma anche i piccoli cittadini italiani.