Home I lettori ci scrivono Docenti di seconda fascia all’attacco: regole stravolte

Docenti di seconda fascia all’attacco: regole stravolte

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I Docenti di Seconda Fascia ritengono doveroso sottolineare che nonostante sia stato inviato, ai primi di Dicembre, all’attenzione del Ministro dell’Istruzione e delle Commissioni Cultura del Parlamento, un documento al fine di portare alla loro attenzione, le criticità presenti sia nel Bando di Concorso 2018, per l’accesso al terzo anno FIT, che di quelle emerse durante il suo espletamento, l’unica risposta data è stata l’approvazione all’interno della Legge di Bilancio, di una nuova Legge sul Reclutamento dei docenti.

Con un colpo di spugna viene cancellato il percorso FIT, nonostante in gran parte delle regioni d’Italia la procedura concorsuale non sia conclusa e per alcune classi di concorso non sia neppure cominciata. Questa legge prevede in seno alla stessa procedura un trattamento iniquo tra coloro che hanno iniziato l’anno di formazione e prova nel 2018 e coloro che lo inizieranno nel 2019 e gli anni a seguire.

Coloro che hanno iniziato il terzo anno di FIT previa scelta dell’ambito territoriale e della sede scolastica entro il 31/8/2018, come da procedura concorsuale, stanno svolgendo l’anno di prova con un contratto a tempo determinato, inquadrati giuridicamente ed economicamente in qualità di supplenti ossia come precari!

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Il concorso verrà superato solo dopo aver conseguito una valutazione positiva a fine anno.

Coloro che invece per l’inadempienza del Miur e degli USR regionali hanno avuto le graduatorie pubblicate dopo questa data saranno immessi in ruolo a tempo indeterminato a partire dal 2019 con vincolo quadriennale previsto nella Legge di Stabilità.

I docenti convocati a Dicembre del 2018 hanno indicato l’ambito territoriale relativo al contingente accantonato per l’anno 2018, esauriti i posti disponibili, coloro che si trovano in coda alla graduatoria potranno scegliere quelli più vantaggiosi che si libereranno dopo la mobilità e i pensionamenti a luglio 2019, come coloro che verranno immessi alla stessa data.

Molti USR non hanno ancora proceduto alle convocazioni in attesa del D.M. attuativo.

Altre graduatorie nonostante la procedura sia da mesi terminata non hanno ancora visto la luce del sole.

L’attuale Governo ha sempre dichiarato di voler: “sconfiggere il precariato e creare nuovi posti di lavoro e di essere contrario a qualunque tipo di contenzioso”.

Come mai ci chiediamo abbiano deciso, in questo caso, di prevedere un trattamento contrattuale differente all’interno della stessa procedura concorsuale, e il blocco quadriennale per gli immessi nel 2019, creando i presupposti per nuovi ricorsi che ancora una volta potrebbero sommergere il Miur?

Chiediamo inoltre ai Sindacati, prima dell’approvazione definitiva del CNNI 2019/2022, riguardo la mobilità che portino al tavolo della trattativa la nostra posizione contrattuale che al momento vede negato questo diritto, sia per chi ha iniziato il FIT nel 2018, in quanto inserito a tempo determinato sia per coloro che inizieranno nel 2019 avendo vincolo quadriennale.

Auspichiamo che venga garantito in deroga per quest’ anno il diritto all’assegnazione provvisoria in quanto inquadrati a tempo determinato. Se questi diritti non venissero concessi si
aprirebbe un problema sia sociale che lavorativo, questa negazione impedirebbe ai colleghi e alle colleghe il diritto al lavoro e alla famiglia.

In virtù delle disposizioni previste nel bando di concorso alla data del 31/08/2018 molti docenti, tra cui quelli in possesso della 104 che si son ritrovati a non essere più tutelati nella scelta dell’ambito, avendo dovuto rinunciare chiedono al Governo viste le novità contrattuali entrate in vigore, di poter effettuare una nuova scelta e ripetere l’anno di prova.

Ricordiamo per concludere che l’età media dei docenti di Seconda Fascia è di 45/50 anni e sono stanchi di dover sperare di sostenere un concorso nell’anno di Grazia o essere chiamati per la scelta della sede essendo baciati dalla Fortuna!

In qualità di docenti riteniamo che cambiare in continuazione a cadenza quasi triennale le regole di reclutamento non faccia altro che destabilizzare i precari della scuola.

I Ministri dell’Istruzione, che hanno ricoperto questo incarico e si sono passati il testimone in questi anni, ci hanno richiesto, per acquisire un’alta professionalità, il possesso di Titoli abilitanti. Ma oggi questo Titolo non è più necessario e addirittura diventa ingombrante!

Il Governo si è apprestato a studiare una nuova modalità concorsuale in cui il docente che supera la prova sarà automaticamente abilitato e assunto a tempo indeterminato, anziché risolvere in prima battuta i problemi legati ad una procedura concorsuale che non sta garantendo ai partecipanti né gli stessi diritti contrattuali né il rispetto delle tempistiche previste dalla stessa.

I Docenti di Seconda fascia:
– Sinergia Docenti: Transitorio per il ruolo.
– Cordinamento Nazionale TFA