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06.11.2026
Aggiornato alle 12:12

Docenti precari da oltre 36 mesi: come ottenere il risarcimento per l’abuso dei contratti a termine

Da 4 a 24 mensilità di stipendio per chi è ancora supplente sullo stesso posto. I requisiti precisi e cosa hanno deciso i tribunali nel 2026.

Nessun anticipo di spese: siamo difensori antistatari e chiediamo le spese legali direttamente al Ministero.

Chi insegna da anni con contratti a tempo determinato, rinnovati ogni settembre sulla stessa cattedra, può chiedere al Ministero dell’Istruzione e del Merito un risarcimento per l’abuso dei contratti a termine. Il diritto europeo (direttiva 1999/70/CE) vieta di coprire con supplenze ripetute un bisogno stabile della scuola. In Italia la legge prevede un’indennità da 4 a 24 mensilità dell’ultima retribuzione (art. 36, comma 5, d.lgs. 165/2001).

Chi può chiederlo: i requisiti

Il ricorso riguarda i docenti che sono ancora precari. Servono, in alternativa:

  • almeno 36 mesi e un giorno su organico di diritto, cioè con supplenze annuali fino al 31 agosto;
  • oppure 36 mesi continuativi con supplenze fino al 30 giugno.

In entrambi i casi i contratti devono essere stati svolti nella stessa scuola, per la stessa classe di concorso, a tempo pieno e non per sostituire un collega assente (cioè senza ragioni sostitutive). In breve. Stesso posto, anno dopo anno, senza che tu stessi sostituendo qualcuno: è proprio la situazione che i giudici considerano un abuso.

Quanto si può ottenere: le sentenze dello Studio

Ecco alcune delle sentenze sull’abuso dei contratti a termine ottenute dallo Studio (dati personali omessi):

  • Tribunale Sentenza Risarcimento
  • Bologna n. 10/2026 14 mensilità
  • Siena n. 368/2026 10 mensilità
  • Genova 6 marzo 2026 9 mensilità
  • Vercelli n. 239/2026 8 mensilità
  • Terni n. 465/2026 4 mensilità

In tutte queste cause il Ministero è stato condannato anche a pagare le spese di giudizio. L’importo dipende dal numero dei contratti e dalla durata complessiva del precariato. Ogni ricorso va valutato a sé.

Attenzione ai tempi: la prescrizione è di dieci anni

Il diritto al risarcimento si prescrive in dieci anni, che decorrono dall’ultimo contratto della serie. Per questo contano anche le supplenze più vecchie, come ha confermato il Tribunale di Bologna respingendo la richiesta del Ministero di applicare la prescrizione di cinque anni.

Nessun anticipo di spese. Tutto a distanza, da qualsiasi città d’Italia.

Come fare ricorso in 3 passi

1. Raccogli i contratti o lo stato di servizio degli ultimi anni.

2. Mandaceli: scrivi o chiama al 389 960 7564 (anche WhatsApp). Verifichiamo se hai i requisiti per il ricorso per abuso dei contratti a termine nella scuola.

3. Firmi a distanza e depositiamo il ricorso: nessuno spostamento e nessun anticipo di spese.

Chi segue i ricorsi

Studio Legale Stoppa – Avv. Amedeo Stoppa e Avv. Edoardo Stoppa, Foro di Arezzo. Ricorsi per docenti e personale ATA in tutta Italia, con sentenze ottenute da oltre dieci tribunali.

Nessun anticipo di spese: siamo difensori antistatari e chiediamo le spese legali direttamente al Ministero.

Ogni ricorso va valutato a sé. Per informazioni chiama – 389 960 7564 – anche WhatsApp

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