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06.11.2026

Manovra 2027, stop ai tagli alla scuola? Il tempo stringe: emendamenti entro il 17 novembre, sindacati convocati a Palazzo Chigi il 13

Palazzo Chigi

I 7.000 posti che la scuola perderà, di cui quasi 5.000 docenti dell’organico di potenziamento e oltre 2.000 Ata, come indicato nel ddl di Bilancio di fine 2026 approvato dal Governo stanno facendo discutere: l’operazione, volta a far risparmiare allo Stato circa 252 milioni di euro l’anno a partire dal 2028, potrebbe non concretizzarsi.

Come riporta SkyTg24, il governo Meloni ha convocato – come si apprende da fonti sindacali – a Palazzo Chigi i sindacati per la mattina del 13 novembre. C’è tempo fino al 17 novembre per presentare gli emendamenti alla Manovra.

Il ministro sapeva?

Il 3 novembre una dichiarazione del vicepremier e ministro delle infrastrutture e dei trasporti Matteo Salvini ha scatenato la polemica: il leader della Lega, partito del ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara e di Giancarlo Giorgetti, ministro dell’Economia e delle Finanze, si è smarcato dicendo di non sapere nulla dei tagli.

E Valditara? A quanto pare anche il ministro sarebbe rimasto sorpreso. Da fonti del Carroccio, riferisce l’Ansa, è stato riportato che “tecnici e parlamentari della Lega sono al lavoro per individuare le risorse necessarie a evitare i tagli ipotizzati agli organici del mondo della scuola”.

Anche il primo partito di Governo, Fratelli d’Italia, si è mosso: mercoledì 4 novembre, i vertici di FdI hanno messo in agenda un incontro via della Scrofa con la Cisl, proprio per confrontarsi sulla manovra e anche sugli interventi previsti dalla Manovra di fine anno.

Il sit-in dell’11 novembre

Nel frattempo il 5 novembre CISL Scuola, UIL Scuola RUA, SNALS Confsal e ANIEF hanno annunciato, in una nota unitaria, l’avvio di una mobilitazione contro i tagli al personale previsti dalla legge di bilancio. L’obiettivo dichiarato è la cancellazione delle disposizioni che riducono gli organici di docenti e ATA, attraverso un confronto con governo, forze politiche e gruppi parlamentari affiancato da iniziative di protesta.

La prima tappa è fissata per mercoledì 11 novembre, con un sit-in a Roma, in piazza Vidoni, vicino al Ministero della Funzione Pubblica, dalle 14 alle 17. In mattinata, alle 11, è prevista una conferenza stampa all’Hotel Nazionale, in piazza Monte Citorio. Lunedì 16 novembre seguiranno assemblee in orario di servizio negli istituti di tutta Italia, con l’intervento in diretta streaming dei leader nazionali delle quattro sigle.

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