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06.11.2026
Aggiornato alle 12:38

Tagli scuola, Frassinetti: “Nessuna cattedra tagliata o licenziamento. Libri di testo digitali? Norma stralciata, la ripresenteremo”

On. Paola Frassinetti, sottosegretario all'Istruzione del Governo Meloni

I 7.000 posti che la scuola perderà, di cui quasi 5.000 docenti dell’organico di potenziamento e oltre 2.000 Ata, come indicato nel ddl di Bilancio di fine 2026 approvato dal Governo stanno facendo discutere: l’operazione, volta a far risparmiare allo Stato circa 252 milioni di euro l’anno a partire dal 2028, potrebbe non concretizzarsi.

A dire la sua, ai microfoni di Rai Radio 1, all’interno della puntata del programma Radio anch’io di oggi, 6 novembre, la sottosegretaria all’Istruzione e al Merito Paola Frassinetti: “Intanto la norma sull’editoria scolastica è stata stralciata dalla Commissione Bilancio della Camera. Non c’è una motivazione politica. Questa è una misura che FdI porta avanti per supportare il diritto allo studio. Abbiamo tutte le possibilità per ripresentarla, la Legge di Bilancio ha le sue regole tecniche, noi la ripresenteremo in altre forme”.

Poi, sui tagli alla scuola: “Nessuna cattedra è stata tagliata, nessun licenziamento è stato effettuato. La gente immagina che i propri figli vadano a scuola e non trovino il docente, non è così. Il taglio riguarda le cattedre di potenziamento ed è collegato al calo demografico. Sono stati assunti 230mila docenti in più a differenza dei Governi precedenti”.

“Abbiamo rafforzato gli organici garantendo concorsi a cadenza annuale, a differenza di prima con immissioni a singhiozzo e concorsi straordinari. Questo Governo ha rinnovato tre contratti con retribuzione degli arretrati. Dire che la scuola è stata maltrattata è una bugia”.

Ci sarà un ripensamento? “L’attività parlamentare dà l’opportunità di interventi. Ci sono trattative con i sindacati”. Poi, sui bonus alle paritarie: “Fanno parte del sistema pubblico, per agevolare la libertà di scelta si ha il diritto ad un bonus, bisogna evitare narrazioni sbagliate, non sono scuole private”.

Il ministro sapeva?

Il 3 novembre una dichiarazione del vicepremier e ministro delle infrastrutture e dei trasporti Matteo Salvini ha scatenato la polemica: il leader della Lega, partito del ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara e di Giancarlo Giorgetti, ministro dell’Economia e delle Finanze, si è smarcato dicendo di non sapere nulla dei tagli.

E Valditara? A quanto pare anche il ministro sarebbe rimasto sorpreso. Da fonti del Carroccio, riferisce l’Ansa, è stato riportato che “tecnici e parlamentari della Lega sono al lavoro per individuare le risorse necessarie a evitare i tagli ipotizzati agli organici del mondo della scuola”.

Anche il primo partito di Governo, Fratelli d’Italia, si è mosso: mercoledì 4 novembre, i vertici di FdI hanno messo in agenda un incontro via della Scrofa con la Cisl, proprio per confrontarsi sulla manovra e anche sugli interventi previsti dalla Manovra di fine anno.

Cosa dovrebbe cambiare nella scuola? Il sondaggio

In questo scenario, mentre la Legge di Bilancio deve ancora completare il proprio iter parlamentare e il testo potrà essere modificato attraverso gli emendamenti, La Tecnica della Scuola vuole dare spazio direttamente alla voce di docenti e personale scolastico.

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