La Croazia è riuscita a trasformare la scuola in uno dei settori più innovativi del Paese, digitalizzandola, e lanciando così il progetto “e Schools”, con cui le scuole sono state dotate di attrezzature ICT, computer, piattaforme digitali, software e tutti i dispositivi utili alla didattica, insieme a connessioni ultra veloci, e puntando pure sulla formazione degli insegnanti nell’uso più efficace e consapevole di questi strumenti.
Innovazioni che hanno portato a scuole “digitalmente mature” con l’obiettivo di formare alunni più competitivi nel mercato del lavoro.
Spiega Fanpage, riportando la notizia, che si è passati da una fase sperimentale, coinvolgendo 151 scuole, con ottimi risultati, e poi investendo le 1321 scuole rimanenti: 907 primarie, 364 secondarie e 50 tra scuole d’arte e centri educativi, distribuendo e affidando loro computer e lavagne elettroniche, e poi, basandosi sul principio che la tecnologia da sola non basta, che è solo uno strumento, si è puntato sul suo corretto e giusto uso e con obiettivi chiari.
E allora, spiega Fampage, nelle scuole croate ogni studente e ogni insegnante ha una sorta di “identità digitale”, per cui con un solo account si può accedere alla mail scolastica, tenere traccia dei propri risultati o richiedere supporto pedagogico o psicologico.
“I dati raccolti dal registro elettronico danno poi una panoramica sull’andamento del proprio lavoro, così gli alunni sono stimolati a fare sempre meglio, e i docenti sanno a chi dare un supporto in più. Ma la tecnologia è utilizzata perfino per monitorare la qualità dell’aria all’interno delle aule, fondamentale per evitare stanchezza e cali di concentrazione, mentre i sensori attivi in 422 scuole tengono sotto controllo temperatura, umidità e livelli di CO2 e segnalano quando è il momento di aprire le finestre, riducendo anche gli sprechi energetici”.
La Croazia, per attivare questo innovativo progetto, ha utilizzato i fondi di coesione dell’Unione Europea, che hanno consentito di distribuire più di 85.000 computer portatili, mentre oltre 50.000 insegnanti e membri del personale scolastico hanno ricevuto una formazione completa attraverso circa 70 workshop, webinar e corsi online.
A questi si aggiungono 98 contenuti digitali sviluppati, più di 1400 scenari didattici specifici per materia e 350 scenari didattici interdisciplinari, segnando l’inizio di una rivoluzione digitale solida e duratura potenzialmente replicabile in tutte le scuole europee.