Quanto conta l’educazione alla legalità a scuola? Su questi temi non bisogna mai diminuire l’attenzione. L’Istituto di Istruzione Superiore Statale “Vignarelli” ha recentemente rafforzato il suo impegno per l’educazione integrale di ogni alunno avviando un percorso formativo cruciale in collaborazione con l’Associazione “Legalità Sardegna”.
Questa iniziativa, svoltasi presso la sede I.P.S.A.R. “G. B. Tuveri” di Villamar, si inserisce nel progetto più ampio di educazione alla cittadinanza attiva e consapevole che l’Istituto persegue da tempo, con particolare attenzione ai valori fondamentali di responsabilità, partecipazione e rispetto delle regole. Tali percorsi formativi, condotti da un’Associazione attiva dal 2017 nella diffusione dei principi di giustizia, sicurezza, convivenza civile e tutela dei diritti umani, rappresentano, come sottolineato dalla Dirigente Scolastica Prof.ssa Romina Di Nardi, un investimento diretto nella crescita personale e civile dei giovani, riconoscendo la scuola non solo come luogo di istruzione ma come contesto educativo vitale, capace di accompagnare gli studenti nella costruzione di un pensiero libero, critico e responsabile. L’adesione a questo progetto costituisce un ulteriore passo verso l’educazione integrale della studentessa e dello studente.
Il valore aggiunto di questo percorso risiede primariamente nella sua metodologia didattica innovativa e concreta, concepita per massimizzare l’osservazione e l’apprendimento da parte del corpo docente. La prima sessione introduttiva ha visto la suddivisione degli studenti in gruppi-classe, permettendo ai docenti di osservare da vicino l’approccio educativo dell’Associazione. Questo approccio si fonda sull’interazione, sulla narrazione di esperienze reali e sulla riflessione critica. A condurre l’incontro erano presenti la presidente Dott.ssa Eva Simola, Pino Aquila e Mauro Fagiolo, questi ultimi due sottufficiali in congedo dell’Arma dei Carabinieri, portatori di una lunga e preziosa esperienza operativa e formativa nell’ambito della prevenzione, della sicurezza e della cultura della legalità. Questo clima dialogico, favorito dalla testimonianza diretta e dall’ascolto attivo, è risultato fondamentale per stimolare i giovani a porre domande e a confrontarsi apertamente su argomenti complessi.
L’educazione alla legalità viene qui declinata non come un concetto astratto, ma come una pratica quotidiana che si edifica attraverso scelte, gesti e relazioni. L’obiettivo esplicito è quello di dotare gli studenti degli strumenti necessari per difendersi, comprendere i propri diritti e riconoscere i rischi emergenti. Il Prof. Diego Palma ha evidenziato come il percorso affronti temi concreti come la conoscenza delle leggi nella vita quotidiana, l’uso di sostanze stupefacenti, le dipendenze (come l’alcool e le nuove forme di abuso) e i fenomeni di violenza di genere, catturando l’attenzione dei ragazzi grazie a riferimenti espliciti alla realtà attuale. Inoltre, l’iniziativa è stata strutturata per integrarsi perfettamente con le attività già in essere nell’Istituto: i temi della legalità sono stati armonizzati con la prevenzione dei comportamenti a rischio grazie al contributo dei professori Valentina Melis e Stefano Porcu, referenti rispettivamente per il Bullismo e il Cyberbullismo. La loro presenza ha assicurato che il percorso sia coerente e unitario per l’intera comunità scolastica, inserendosi in una cornice già strutturata di attenzione al benessere degli studenti e alla sicurezza digitale.
Dal punto di vista pedagogico, i percorsi basati sulla testimonianza e sul dialogo rappresentano oggi un elemento essenziale per sostenere i giovani nella comprensione del proprio ruolo all’interno della comunità. Come ricordato dal Prof. Mattia Mele, la legalità richiede che gli studenti siano protagonisti attivi nei processi di comprensione del senso e del significato delle regole, superando il mero rispetto della norma per assumere uno spirito di iniziativa fondato sull’empatia, utile a favorire processi di rispetto e condivisione collettiva. La giornata inaugurale ha rappresentato un momento significativo per l’intera comunità, chiarendo che le attività avviate non mirano solo a informare, ma soprattutto a formare, facendo comprendere che la legalità è un valore che si costruisce attraverso la conoscenza, la consapevolezza e il rispetto reciproco.
In un’epoca storica in cui i giovani sono spesso esposti a rischi, pressioni sociali e modelli distorti, programmi come questo assumono un ruolo fondamentale: offrono strumenti, stimolano il pensiero critico, incoraggiano la partecipazione attiva e contribuiscono a costruire quella cultura della legalità che è il fondamento di ogni comunità democratica. L’importanza e il successo dell’avvio hanno già portato alla calendarizzazione del prossimo appuntamento, fissato per sabato 29 novembre, nella sede centrale di Sanluri, assicurando la prosecuzione e l’ulteriore approfondimento di questo vitale percorso formativo.