Uso consapevole dei social, prevenzione del cyberbullismo, benessere digitale e pensiero critico. Sono i pilastri del nuovo percorso triennale sull’educazione digitale promosso dal Ministero dell’Istruzione e del Merito insieme a INDIRE, che si inserisce nel più ampio Piano formativo per l’educazione al rispetto e alla parità di genere – a cui ha già aderito oltre la metà delle scuole italiane.
Il progetto coinvolge tutte le figure professionali della scuola, con particolare attenzione alle secondarie di secondo grado, e si articola in una fase introduttiva comune seguita da fasi differenziate per profilo ed esperienza. Sono già stati avviati tre moduli formativi da 20 ore ciascuno, dedicati a benessere digitale nell’era dei social, connessioni consapevoli e cittadinanza digitale. A settembre prenderà il via la seconda fase, che affronterà temi quali cyberbullismo, cybersecurity, utilizzo consapevole dell’intelligenza artificiale, identità social, isolamento, dipendenza da cellulare e carico cognitivo. L’obiettivo, ha dichiarato il ministro Giuseppe Valditara, è promuovere «contesti educativi basati sul rispetto» e farsi carico «concretamente della salute e dello sviluppo equilibrato della personalità dei giovani».
Il percorso si sviluppa in coerenza con le nuove Linee guida sull’Educazione civica e le nuove Indicazioni nazionali. Soddisfazione è stata espressa anche dal senatore della Lega Roberto Marti, presidente della Commissione Cultura e Istruzione di Palazzo Madama, che ha definito l’iniziativa «un passo in avanti significativo» e «un progetto concreto» per tutelare la crescita equilibrata degli studenti.