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Aggiornato il 10.07.2025
alle 20:55

Smartphone vietati a scuola, secondo Floridia (M5S) l’approccio di Valditara è punitivo e superficiale

La presidente della Commissione di vigilanza Rai ed ex sottosegretaria all’Istruzione, Barbara Floridia (Movimento 5 Stelle), critica duramente la circolare del ministro Giuseppe Valditara che estende il divieto di utilizzo dello smartphone anche alle scuole superiori.
“È l’ennesima conferma di un approccio superficiale, punitivo e privo di una reale visione educativa”, afferma Floridia.

Secondo la senatrice, il divieto assoluto rischia di essere controproducente se non accompagnato da un’azione formativa strutturata e risorse adeguate.
“L’educazione digitale non si improvvisa – sottolinea – serve insegnare ai ragazzi a sviluppare pensiero critico, a comprendere i meccanismi digitali, a disconnettersi consapevolmente”.

A questo propisto va detto che, proprio di recente sono stati divulgati gli esiti di una ricerca pubblicata dalla prestigiosa rivista scientifica Lancet secondo cui le politiche restrittive sull’uso dello smartphone non inciderebbero in modo significativo sulla salute mentale degli adolescenti. Floridia ha annunciato anche la presentazione di un’interrogazione parlamentare sul tema.
“La scuola – aggiunge ancora – deve offrire spazi reali di relazione e confronto, non solo imporre divieti”

Floridia distingue anche tra l’uso dello smartphone da parte di adolescenti e bambini, ritenendo il divieto totale condivisibile solo per i più piccoli, purché accompagnato da alternative educative valide. D’altronde sui danni educativi legati all’uso degli smartphone le ricerche, come abbiamo detto, non sono affatto concordi ed esistono dubbi che esista un nesso di causalità fra uso di dispositivi digitali e “problemi cognitivi” in ambito scolastico.

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