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Aggiornato il 08.01.2026
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Educazione finanziaria e Financial Literacy: quali competenze? Educazione civica in diretta: appuntamento il 14 gennaio – ISCRIVI LA CLASSE

Dal 2017 esiste in italiana il Comitato per la programmazione e il coordinamento delle attività di educazione finanziaria, istituito con Decreto del Ministro dell’economia e delle finanze, di concerto con il Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca e con quello dello sviluppo economico, in attuazione del Decreto Legge n. 237/2016, convertito in Legge n. 15/2017.

Il Comitato è composto da undici membri ed è presieduto da un Direttore, nominato dal Ministro dell’economia e delle finanze d’intesa con il Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca tra personalità con comprovate competenze ed esperienza nel settore.
Il Direttore è attualmente il Prof. Donato Masciandaro, Professore Ordinario presso l’Università Bocconi.

Le linee guida per l’educazione finanziaria come educazione alla cittadinanza

Il Comitato per la programmazione e il coordinamento delle attività di educazione finanziaria ha definito nel 2020 le Linee guida per lo sviluppo delle competenze di educazione finanziaria nella scuola. Si tratta di linee che illustrano un progetto didattico volto a integrare l’educazione finanziaria nelle scuole italiane, dalla primaria alle superiori.

Il punto di partenza del documento è il concetto di Financial Literacy inteso come uno strumento di cittadinanza attiva necessario per compiere scelte economiche consapevoli e responsabili. Le linee guida propongono un approccio multidisciplinare comprendo aree tematiche fondamentali come la gestione del denaro, la pianificazione del risparmio e la comprensione dei rischi.

Vengono suggerite metodologie attive, tra cui simulazioni e analisi di casi reali, per trasformare nozioni teoriche in competenze pratiche spendibili nel quotidiano.

L’obiettivo finale è formare cittadini capaci di navigare con sicurezza nel sistema economico, tutelando il proprio benessere e quello della collettività. Il testo fornisce infine un quadro sinottico dettagliato che adatta i contenuti pedagogici all’età e al grado di istruzione degli studenti.

Obiettivi e pilastri dell’educazione finanziaria nelle scuole

L’obiettivo fondamentale dell’educazione finanziaria nelle scuole non è formare tecnici della materia o futuri specialisti finanziari, ma irrobustire le capacità e le competenze di base di tutti i futuri cittadini.

La “Financial Literacy” viene intesa come uno strumento indispensabile di cittadinanza attiva, volto a migliorare il benessere finanziario degli individui e della società. Gli scopi primari includono:

Formare cittadini responsabili: attivare un processo virtuoso per avere cittadini informati, attivi e consapevoli al momento delle scelte. Questo è cruciale in un mondo complesso dove ogni individuo è chiamato alla responsabilità personale per il proprio benessere futuro (es. tutela della salute, della vecchiaia e gestione delle risorse).

Corretto rapporto con il denaro e il rischio: costruire competenze utili a comprendere il valore del denaro e a sviluppare un’adeguata percezione e gestione dei rischi.

Competenze digitali: fornire competenze digitali appropriate per orientarsi nella gestione dei flussi informativi online e per utilizzare i servizi finanziari digitali.

I 4 pilastri tematici della Financial Literacy

Quattro sono le aree tematiche principali, allineate con i quadri di riferimento dell’OCSE e che le linee guida declinano in competenze, abilità e conoscenze specifiche per ogni grado scolastico.

1. Denaro e transazioni: questo pilastro riguarda la consapevolezza delle diverse forme e funzioni della moneta (dal contante alla moneta elettronica) e la comprensione del prezzo e del valore dei beni. Include la capacità di gestire e controllare transazioni, riconoscendo l’importanza della sicurezza dei dati personali e dei pagamenti digitali.

2. Pianificazione e gestione delle finanze: si concentra sulla capacità di pianificare e monitorare entrate e uscite (budgeting) e sulla comprensione del reddito e dei fattori che lo determinano. Insegna a distinguere tra bisogni e desideri per gestire le risorse limitate e approfondisce i temi del risparmio (come accantonamento per il futuro) e dell’investimento, oltre all’uso appropriato del credito e alla gestione del debito.

3. Rischio e rendimento: mira a sviluppare la capacità di identificare e gestire i rischi finanziari e gli eventi imprevisti della vita. Insegna concetti chiave come la relazione tra rischio e rendimento e l’importanza della diversificazione degli investimenti. Include anche la conoscenza degli strumenti assicurativi e previdenziali (pensione) per proteggersi nel lungo termine.

4. Ambiente finanziario: riguarda la comprensione del contesto più ampio: i diritti e i doveri dei consumatori, il ruolo degli intermediari finanziari (banche, assicurazioni) e degli organismi di regolamentazione e vigilanza. Un aspetto fondamentale di questo pilastro è la sostenibilità, ovvero la consapevolezza dell’impatto socio-ambientale delle scelte economiche individuali.

Educazione finanziaria: le nuove frontiere dell’educazione civica, la diretta del 14 gennaio 2026

Di Educazione Finanziaria e di tutti gli aspetti collegati all’Educazione Civica parleremo il 14 gennaio 2026 (ore 11.00-12.00) con ospiti:

Simone Siliani: direttore dalla fondazione Finanza Etica che ha come obiettivo lo studio e la promozione della cultura di una economia equa e sostenibile.

Elio Silva, giornalista economico, già caporedattore del quotidiano ‘Il Sole 24 Ore’. 

Come partecipare

I docenti che volessero seguire con la propria classe le lezioni di Educazione Civica in diretta sul canale YouTube della Tecnica della Scuola, possono compilare il seguente form:

COMPILA IL FORM

Le classi che desiderano proporsi per partecipare in studio (o in collegamento video) ad una delle dirette, interagendo con gli ospiti, possono contattare la redazione, inviando una mail a info@tecnicadellascuola.it, inserendo i dati utili (istituto, classe interessata, docente referente e recapito telefonico). La disponibilità per la partecipazione alla diretta è limitata al raggiungimento dei posti possibili.

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