Il 14 gennaio 2026 si terrà la quarta lezione in diretta dei Educazione Civica, il progetto gratuito rivolto da Tecnica della scuola a tutte le scuole italiane.
In quella sede affronteremo, con due esperti, un tema molto complesso che è entrato solo di recente dentro il perimetro dell’educazione civica. Un tema molto rilevante e decisamente in stretta connessione con la testimonianza e la lezione del procuratore di Napoli Nicola Gratteri del 3 dicembre 2025.
In questo articolo cerchiamo di tracciare il perimetro di questa nuova educazione.
La legge istitutiva dell’insegnamento trasversale di educazione civica (legge 92/2019) è stata in parte modificata, in particolare agli art. 1 e 3, dalla legge n. 21 del 5 marzo 2024.
La legge 21/2024 ha infatti inserito diverse novità che possono essere meglio apprezzate analizzando il testo degli articoli 1 e 3 attualmente in vigore dove le modifiche frutto della legge 21/2024 sono indicate con testo rosso. Si tratta, come si vedrà, dell’inserimento proprio del tema dell’educazione finanziaria, assicurativa e previdenziale nel perimetro dell’educazione civica.
(in grassetto le parti modificate)
«Art. 1 (Principi).
1. L’educazione civica contribuisce a formare cittadini responsabili e attivi e a promuovere la partecipazione piena e consapevole alla vita civica, culturale, economica e sociale delle comunità, nel rispetto delle regole, dei diritti e dei doveri.
2. L’educazione civica sviluppa nelle istituzioni scolastiche la conoscenza della Costituzione italiana e delle istituzioni dell’Unione europea per sostanziare, in particolare, la condivisione e la promozione dei principi di legalità, cittadinanza attiva e digitale, sostenibilità ambientale e diritto alla salute, al benessere della persona al risparmio e all’investimento, all’educazione finanziaria e assicurativa e alla pianificazione previdenziale, anche con riferimento all’utilizzo delle nuove tecnologie digitali di gestione del denaro, alle nuove forme di economia e finanza sostenibile e alla cultura d’impresa».
«Art. 3 (Sviluppo delle competenze e obiettivi di apprendimento)
Comma 1 – h-bis) educazione finanziaria e assicurativa e pianificazione previdenziale, anche con riferimento all’utilizzo delle nuove tecnologie digitali di gestione del denaro e alle nuove forme di economia e finanza sostenibile.
Comma 1-bis. Per l’insegnamento di cui alla lettera h-bis) del comma 1, il Ministero dell’istruzione e del merito determina i contenuti d’intesa con la Banca d’Italia, la Commissione nazionale per le società e la borsa, l’Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni e la Commissione di vigilanza sui fondi pensione, sentito il Comitato per la programmazione e il coordinamento delle attività di educazione finanziaria e sentite le associazioni maggiormente rappresentative degli operatori e degli utenti bancari, finanziari e assicurativi
Le linee guida pubblicate dal MIM a settembre 2024 hanno immediatamente dato seguito alle modificazioni degli articoli 1 e 3 della legge ricordando che “tra le tematiche recentemente richiamate dalla normativa nazionale si sottolinea una particolare attenzione alla tutela dell’ambiente,alla educazione stradalee alla promozione dell’educazione finanziaria” (pag. 1).
Il riferimento, in nota, rimanda Legge 17 febbraio 2017, n. 15 che ha convertito in legge il decreto-legge 23 dicembre 2016, n. 237, recante disposizioni urgenti per la tutela del risparmio nel settore creditizio. L’articolo 24 bis (intitolato “Disposizioni generali concernenti l’educazione finanziaria, assicurativa e previdenziale”) indica i compiti dei vari ministeri ma, soprattutto, definisce il significato stesso di questa educazione. Leggiamo il comma 2:
“In conformità con la definizione dell’OCSE per educazione finanziaria, assicurativa e previdenziale (…) si intende il processo attraverso il quale le persone migliorano la loro comprensione degli strumenti e dei prodotti finanziari e sviluppano le competenze necessarie ad acquisire una maggiore consapevolezza dei rischi e delle opportunità finanziarie”.
Così, le linee guida indicano, nella presentazione del nodo concettuale 2, che riguarda la sviluppo economico e la sostenibilità, il significato dell’educazione finanziaria, assicurativa, previdenziale, economica:
È importante educare i giovani ai concetti di sviluppo e di crescita. Per questo, la valorizzazione del lavoro, come principio cardine della nostra società, e dell’iniziativa economica privata è parte fondamentale di una educazione alla cittadinanza. La diffusione della cultura di impresa consente alle studentesse e agli studenti di potenziare attitudini e conoscenze relative al mondo del lavoro e all’autoimprenditorialità.
(…)
Rientra in questo nucleo pure l’educazione finanziaria e assicurativa e la pianificazione previdenziale, anche con riferimento all’utilizzo delle nuove tecnologie digitali di gestione del denaro. In tale nucleo dovrà essere evidenziata l’importanza della tutela del risparmio. L’educazione finanziaria va intesa inoltre come momento per valorizzare e tutelare il patrimonio privato.
Si tratta, come si può leggere, di un mix di temi sui quali sarebbe necessario discutere a lungo, ma qui, in questa sede, intendiamo solo presentare la cornice in cui si colloca l’educazione finanziaria entro le attuali normative connesse all’educazione civica.
Avremo poi modo, nei prossimi articoli e soprattutto nel corso della diretta del 14 gennaio, di affrontare criticamente i diversi aspetti.
Come è noto, le linee guida di educazione civica del 2024 (qui una presentazione) ridefiniscono le 12 competenze correlate a educazione civica indicando per le due diverse tipologie di scuole (scuole del primo ciclo e scuole del secondo ciclo).
La competenza 8 riguarda l’educazione finanziaria.
Andiamo a leggere la descrizione degli obiettivi di apprendimento così come descritti dal testo delle linee guida
Scuole del I Ciclo
| Traguardo per lo sviluppo delle competenze n. 8 Maturare scelte e condotte di tutela del risparmio e assicurativa nonché di pianificazione di percorsi previdenziali e di utilizzo responsabile delle risorse finanziarie. | |
| Obiettivi di apprendimento | |
| Scuola Primaria | Scuola secondaria di I grado |
| Conoscere e spiegare il valore, la funzione e le semplici regole di uso del denaro nella vita quotidiana. Gestire e amministrare piccole disponibilità economiche, ideando semplici piani di spesa e di risparmio, individuando alcune forme di pagamento e di accantonamento. Individuare e applicare nell’esperienza e in contesti quotidiani, i concetti economici di spesa, guadagno, ricavo, risparmio. | Pianificare l’utilizzo delle proprie disponibilità economiche, progettare semplici piani e preventivi di spesa, conoscere le funzioni principali degli istituti bancari e assicurativi; conoscere e applicare forme di risparmio, gestire acquisti effettuando semplici forme di comparazione tra prodotti e individuando diversi tipi di pagamento. Applicare nell’esperienza concreta, nella gestione delle proprie risorse, i concetti di guadagno/ricavo, spesa, risparmio, investimento. Conoscere il valore della proprietà privata. |
| Riconoscere l’importanza e la funzione del denaro. | Riconoscere l’importanza e la funzione del denaro, riflettendo sulle scelte individuali in situazioni pratiche e di diretta esperienza. |
Scuole secondarie di II grado
| Competenze n. 8 Maturare scelte e condotte di tutela del risparmio e assicurativa nonché di pianificazione di percorsi previdenziali e di utilizzo responsabile delle risorse finanziarie. Riconoscere il valore dell’impresa e dell’iniziativa economica privata. |
| Obiettivi di apprendimento |
| Analizzare forme, funzioni (unità di conto, valore di scambio, fondo di valore) e modalità d’impiego (pagamenti, prestiti, investimenti…) delle diverse monete reali e virtuali, nazionali e locali, esaminandone potenzialità e rischi. Analizzare le variazioni del valore del denaro nel tempo (inflazione e tasso di interesse) e le variazioni del prezzo di un bene nel tempo e nello spazio in base ai fattori di domanda e offerta. Analizzare il ruolo di banche, assicurazioni e intermediari finanziari e le possibilità di finanziamento e investimento per valutarne opportunità e rischi. Riconoscere il valore dell’impresa individuale e incoraggiare l’iniziativa economica privata. |
| Conoscere le forme di accantonamento, investimento, risparmio e le funzioni degli istituti di credito e degli operatori finanziari. Amministrare le proprie risorse economiche nel rispetto di leggi e regole, tenendo conto delle opportunità e dei rischi delle diverse forme di investimento, anche al fine di valorizzare e tutelare il patrimonio privato. Individuare responsabilmente i propri bisogni e aspirazioni, in base alle proprie disponibilità economiche, stabilire priorità e pianificare le spese, attuando strategie e strumenti di tutela e valorizzazione del proprio patrimonio. |
Di tutto questo discuteremo, il 14 gennaio (ore 11.00-12.00) con ospiti:
Simone Siliani: direttore dalla fondazione Finanza Etica che ha come obiettivo lo studio e la promozione della cultura di una economia equa e sostenibile.
Elio Silva, giornalista economico, già caporedattore del quotidiano ‘Il Sole 24 Ore’.
I docenti che volessero seguire con la propria classe le lezioni di Educazione Civica in diretta sul canale YouTube della Tecnica della Scuola, possono compilare il seguente form: