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27.04.2026

Elenchi regionali, quali saranno i tempi di presentazione delle domande e quali le modalità? Risponde l’esperto

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Elenchi regionali, quali saranno i tempi di presentazione delle domande e quali le modalità? A rispondere, nel corso della diretta della Tecnica risponde live, l’esperto di normativa scolastica prof. Lucio Ficara:

“Intanto è una novità assoluta per le prossime immissioni ruolo 26-27, se precedentemente le assunzioni venivano suddivise in una parte in una fase ordinaria che vedeva in campo graduatorie di merito e Gae e i posti residuati invece un tempo, cioè già negli anni passati andavano poi alle GPS prima fascia sostegno, adesso entra come novità dirompente questi elenchi regionali che rappresenterebbero un serbatoio di persone, di candidati, di aspiranti a ruolo che qualora residuassero i posti dalla fase ordinaria, cioè dalle Gae e dalle graduatorie di merito, residuassero una certa quantità di posti, diventerebbe prioritario l’elenco aggiuntivo rispetto alle GPS sostegno prima fascia, per cui sicuramente questi elenchi regionali subentrano nel sistema dell’immissione in ruolo creando una contrapposizione tra coloro che comodamente a livello provinciale erano inseriti in GPS prima fascia sostegno e potevano sperare in posti residuati per entrare in ruolo sul sostegno dalle GPS”.

“Questo comporterà una riduzione sicuramente di immissioni in ruolo dalle GPS sostegno prima fascia. Cosa sono questi elenchi regionali? Sono degli elenchi di coloro che hanno superato le prove concorsuali ordinarie e lo straordinario 2020. Unica eccezione tra tutti gli ordinari dal 2020 a salire fino al PNRR2, dunque concorso ordinario 2020, il concorso PNRR1, tanto per citarne qualcuno, il concorso PNRR2, mentre il concorso PNRR3 che è in fase di svolgimento, non farà parte degli elenchi regionali per il 26-27, ma questi docenti che hanno superato le prove in passato anche per il concorso di educazione motoria alla primaria, per esempio, o i concorsi STEM che sono stati svolti, questi potranno aspirare ad entrare in una sola regione, negli elenchi regionali per aspirare ad entrare in ruolo”.

I tempi

“Il mese di maggio è il mese indicato dove cadranno i 20 giorni complessivi per poter presentare istanza di inserimento. Poi ci sarà la composizione degli elenchi nel mese di giugno e poi effettivamente tra la fine di giugno e gli inizi di luglio saremo pronti anche all’utilizzo di questi elenchi. Nel frattempo c’è da fare le domande, per cui un docente che per esempio ha superato le prove di un concorso per una data classe di concorso o anche per più di una classe di concorso, potrà scegliersi la regione di riferimento, tenendo conto però che se la regione scelta è la stessa in cui ha superato le prove sarà in un elenco prioritario rispetto agli altri e se invece decidesse di andare fuori dalla regione in cui aveva superato le prove del concorso, sarà in un elenco successivo a quello prioritario della regione ospitante”.

“Per cui gli elenchi saranno due per regione. Il primo elenco per ordine cronologico di concorsi ospiterà coloro che hanno superato le prove nella regione medesima e in cui si sono poi iscritti. Dunque, la regione del superamento delle prove e la regione dell’elenco regionale coincidono, mentre l’elenco numero due, il secondario, sarà riferito, sempre in ordine cronologico per bando di concorso a coloro che hanno cambiato regione rispetto al superamento delle prove. Per esempio, hanno fatto il concorso in Sicilia o in Calabria e scelgono di andare in Veneto o in Lombardia, verranno inseriti in un elenco secondario rispetto all’elenco primario di coloro che hanno svolto il concorso nella regione di appartenenza”.

“La compilazione della domanda sarà molto semplice perché dovrà riportare semplicemente il titolo di accesso, cioè il superamento delle prove, il punteggio della prova scritta e il punteggio della prova orale per avere così un punteggio di riferimento per inserirsi nell’elenco. Dovranno dichiarare nella domanda il concorso che hanno superato, dunque la tipologia del concorso superata, la classe di concorso di riferimento e verranno così inquadrati nell’elenco regionale di riferimento”.

“Certo, è una novità, una novità imprevedibile sulla base dei numeri e soprattutto delle scelte che verranno fatte, perché sicuramente succederà che ci saranno regioni con elenchi semivuoti e invece regioni con elenchi presi d’assalto. Questo impatterà positivamente o negativamente per quanto poi riguarda invece le GPS che sono già state domande già prodotte e che auspicano coloro che sono delle GPS di non avere molta concorrenza negli elenchi aggiuntivi”.

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