Elenchi regionali per il ruolo, pubblicato avviso su InPa: le domande potranno essere inoltrate dal 6 maggio fino al 25. Come si compila la domanda? A cosa bisogna fare attenzione? Quali sono i passaggi principali? A parlarne, nel corso della diretta della Tecnica risponde live, Antonio Antonazzo della direzione nazionale Gilda:
“Quella degli elenchi regionali è una nuova procedura per quanto riguarda le immissioni in ruolo che può consentire a chi ha superato le prove di un concorso ordinario dopo il 2020, compresi anche PNRR e concorso straordinario sempre bandito nel 2020, di poter scegliere una regione per poter inserirsi in coda a tutte le procedure concorsuali esistenti in quella regione. Quindi non è un vero e proprio doppio canale, almeno per adesso, magari in un futuro, se non si faranno più concorsi, potrà diventarlo.
Per capirci, si comincia dalle graduatorie del concorso dei vincitori del 2016, si passa alla percentuale riservata a quella del 2018, gli elenchi aggiuntivi per poi passare alle graduatorie dei vincitori 2020, vincitori PNRR1, PNRR2, PNRR3 e poi alla fine dopo questa lunga trafila si può eventualmente passare per quanto riguarda gli elenchi regionali.
“Tutti coloro che hanno superato le prove di un concorso, appunto, bandito dopo il 2020. Non potrà partecipare però chi è stato vincitore, quindi ha avuto una nomina a tempo indeterminato grazie a questi concorsi o è in essere una nomina a tempo determinato finalizzata al ruolo. Quindi riguarda soltanto ed esclusivamente chi non ha una nomina a tempo indeterminato o finalizzata al ruolo.
Altra cosa da dire, si può scegliere una sola regione, anche se si è fatto diverse procedure concorsuali, tutte quante andranno inserite in un’unica regione che andrà scelta, appunto, all’atto della domanda e nel caso in cui uno avesse superato più procedure concorsuali sulla stessa classe di concorso, per esempio, qualcuno ha superato il concorso del 2020, l’ordinario, sulla A27, ha fatto poi il PNRR1 sulla A27, il sistema in automatico andrà a prendere la procedura più vantaggiosa tra le due. Quindi se il suo voto tra scritto e orale, perché lo ricordo il punteggio legato a questa procedura è solo quello dello scritto più la somma con la prova orale.
“Per lo straordinario è solo appunto la prova orale senza contare né i titoli né il servizio. Quindi se uno ha preso, non so, 90 al concorso del 2020 e ha preso, 95 in quella PNRR1, andrà a vedere qual è più vantaggioso. E il più vantaggioso non è quello che ha punteggio maggiore, ma è quello che viene prima, perché la procedura legata alle nomine è una procedura legata alla cronologia, quindi un concorso bandito prima avrà gli effetti migliorativi rispetto a un concorso bandito dopo e non solo, anche qui per complicare un po’ la situazione, ogni elenco regionale sarà in qualche maniera diviso in due sezioni. Cerco di fare un esempio per spiegarmi meglio. La prima sezione è legata a coloro che hanno scelto la stessa regione nella quale hanno fatto la procedura concorsuale e poi gli altri. Supponiamo che io sono nel concorso del PNRR1 in Piemonte e voglio andare in Lombardia. Io faccio domanda per andare in Lombardia e andrò in coda a tutti coloro che hanno fatto il concorso in Lombardia nella mia stessa classe concorso e hanno scelto quella regione come regione in cui applicare gli elenchi regionali a prescindere al punteggio. Quindi, se anche io avessi un punteggio superiore a chi si trova in Lombardia e ha fatto il mio stesso concorso, lui mi precede. Parimenti però, se io vado in Lombardia e ho la precedenza rispetto a tutti i lombardi, che hanno fatto il PNRR2, perché le precedenze sono due, la prima è cronologica e si mantiene all’interno della precedenza cronologica si appunto la precedenza legata alla scelta della regione.
Questo è un sistema molto complicato legato appunto a questa struttura che consentirà se ci saranno i posti rimanenti rispetto a tutte le altre procedure concorsuali di poter avere accesso a questi elenchi regionali”.
“La domanda è semplicissima, sostanzialmente è già precompilata, nel senso che una volta che uno entra con le proprie credenziali, il sistema già vi dice quali sono le procedure concorsuali cui ho diritto a partecipare e quindi già c’è l’elenco. Bisogna solo verificare che sia giusto, che nel caso ci fosse qualche discrepanza, andare a rivolgersi all’UST per modificarlo. L’unica scelta da fare riguarda la regione, quindi scelgo una regione in cui inserirmi in questi elenchi regionali e poi c’è la parte legata alle solite preferenze e precedenze, quindi la legge 68, 104, e la parte legata alle dichiarazioni sulla cittadinanza, diritti di voto e compagnia bella. Quindi la domanda è veramente molto semplice e quindi non ci dovrebbero essere complicazioni di sorta e anche il tempo da dedicare sarà preliminare alla scelta della regione sulla base delle proprie priorità o anche sulla base degli elenchi che verranno in qualche maniera diffusi dalle singole regioni.
In questo momento tutti gli l’USR hanno già messo a disposizione il numero di docenti che sono in graduatoria in questo momento. Quindi anche per farsi un’idea di quanta gente potrebbe esserci davanti, in questo momento ognuno potrà compilare questa cosa sulla base di queste di questi risultati, appunto”.