BreakingNews.
Ascolta le ultime notizie
00:00
00:00
16.04.2026

Elenchi regionali docenti: tutte le novità del decreto

Con il decreto 45 del 2025, il Ministero dell’Istruzione ha ridisegnato le procedure per le immissioni in ruolo del personale docente di ogni ordine e grado, in attuazione del PNRR, Missione 4, Componente 1, che prevede la riforma dei meccanismi di selezione e formazione del personale scolastico. La novità principale riguarda l’introduzione degli elenchi regionali, un nuovo canale di accesso al ruolo pensato per gli insegnanti idonei ai concorsi ma rimasti senza cattedra.

I posti vacanti: come vengono ripartiti

Il decreto stabilisce una ripartizione dei posti vacanti e disponibili in tre quote distinte. Il 50% è destinato ai vincitori di concorso e, a seguire, agli idonei nelle graduatorie concorsuali fino al 30% dei posti. Un altro 50% è riservato alle Graduatorie ad Esaurimento (GAE); in caso di loro esaurimento, la quota confluisce nei concorsi. I posti eventualmente residui vengono assegnati ai docenti idonei inseriti negli elenchi regionali, che rappresentano quindi l’ultima fascia di scorrimento prevista dalla nuova normativa.

Chi può iscriversi agli elenchi regionali

Possono accedere agli elenchi regionali i docenti che hanno conseguito almeno il punteggio minimo di 70/100 nelle prove di un concorso ordinario o straordinario bandito dal 2020 in poi, sia per posti comuni che di sostegno. Sono invece esclusi coloro che risultano già titolari di un contratto a tempo indeterminato su qualsiasi tipologia di posto, oppure di un contratto a tempo determinato finalizzato al ruolo. A decorrere dall’anno scolastico 2026/2027, i docenti in possesso dei requisiti possono presentare domanda per una sola regione. Gli elenchi, costituiti annualmente, sono suddivisi in due sezioni: la prima accoglie chi si candida nella stessa regione in cui ha superato il concorso, la seconda chi sceglie una regione diversa. L’ordine di inserimento segue il criterio cronologico dei concorsi e il punteggio delle sole prove concorsuali, senza valutazione dei titoli.

Accettazione della nomina: cinque giorni per decidere

Una volta assegnata la sede, i docenti destinatari di nomina in ruolo hanno cinque giorni di tempo per accettare o rinunciare formalmente. Chi non comunica l’accettazione entro il termine previsto viene considerato rinunciatario d’ufficio, con conseguente decadenza dall’incarico e cancellazione dalla rispettiva graduatoria. Una misura che punta a snellire le procedure e a ridurre i tempi morti nella copertura dei posti vacanti, garantendo maggiore certezza tanto alle istituzioni scolastiche quanto ai candidati in lista d’attesa.

Non sei ancora un utente TS+?

Registrati gratuitamente in pochi passi per ricevere notifiche personalizzate e newsletter dedicate