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Elogio del “super-preside”

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Alla domanda: “E del “super-preside” che si sceglie gli insegnanti che ne pensa?” La Prestipino risponde: «Io vivo nella scuola, ho fatto l’assessore e conosco bene questo mondo. La trovo una cosa buona e giusta perché se il preside, come responsabile di una comunità scolastica, decide che alcuni insegnanti sono meritevoli più di altri può sceglierli e inserirli nell’organico per far funzionare meglio la sua comunità. In sostanza, si assume le responsabilità – nel bene e nel male – delle proprie scelte. Ovviamente ci sarà una verifica dell’operato del preside da parte di un pool di ispettori che andranno potenziati rispetto all’attuale quadro, incaricati di verificare che il preside faccia bene il suo mestiere».

Alla luce di tali affermazioni, la riflessione che molti docenti oggi si fanno è la seguente: “ma se la figura del “super-preside” è stata discussa all’interno della Commissione nazionale del Pd sulla riforma, come mai non è stata menzionata in alcun modo nell’ultima campagna elettorale delle primarie del Pd?”. 

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