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Aggiornato il 18.09.2025
alle 16:59

Emilia Romagna, arriva la “domenica detox” senza telefonini per gli adolescenti. L’iniziativa della Regione

Una domenica al mese senza smartphone per riscoprire il piacere dello stare insieme all’aperto e nei luoghi pubblici: parte il 12 ottobre la prima “domenica detox” in Emilia-Romagna, iniziativa che si ripeterà ogni mese fino a maggio 2026. Lo ha annunciato in conferenza stampa l’assessora al Welfare, Scuola, Politiche per l’infanzia e Terzo settore, Isabella Conti, dopo la presentazione dei progetti regionali per l’adolescenza e la preadolescenza.

Libri, musei e aria aperta (senza cellulare)

Le domeniche detox nascono dal confronto con professionisti e famiglie agli Stati generali dell’Infanzia e dell’Adolescenza, promossi dalla Regione lo scorso maggio. Si tratta di giornate di disconnessione digitale, da trascorrere in spazi pubblici, musei, biblioteche e all’aperto, con eventi, giochi, laboratori e incontri pensati per favorire la socializzazione, il rispetto dell’ambiente e il contatto diretto, senza smartphone o dispositivi digitali.

Come saranno utilizzati i fondi disponibili

L’iniziativa fa parte di un pacchetto di interventi da 8,35 milioni di euro: oltre 2,3 milioni per il contrasto alla povertà educativa, relazionale e al ritiro sociale; 800mila euro (incremento del 30%) per progetti educativi, culturali, sportivi e ambientali proposti dal Terzo settore; 700mila euro per l’educazione digitale rivolta a giovani, famiglie e insegnanti; 2,5 milioni per promuovere una rete di presìdi per l’orientamento scolastico e formativo (11-19 anni); due milioni per il progetto “scuole aperte” nelle secondarie di primo grado con attività extracurricolari.

Le parole dell’assessora Isabella Conti

“Vogliamo costruire una politica regionale per l’adolescenza e la preadolescenza integrata, strutturale e radicata nei territori”, ha dichiarato Conti, “basata su ascolto, prevenzione, sostegno e partecipazione, valorizzando la corresponsabilità educativa di famiglie, scuola, Terzo settore e comunità locali”.

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