Prima ora | Notizie scuola del 22 maggio 2026

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22.05.2026

Emilia-Romagna, ecco il calendario 2026-2027: si torna in classe il 15 settembre

Partirà martedì 15 settembre 2026 il nuovo anno scolastico per gli studenti dell’Emilia-Romagna. La campanella suonerà al mattino per milioni di alunni delle scuole primarie, secondarie di primo e secondo grado e dei percorsi di istruzione e formazione professionale (IeFP). L’ultima giornata di lezioni è fissata al 5 giugno 2027.

Il calendario scolastico è stato definito in attuazione della Delibera di Giunta Regionale n. 353/2012, che stabilisce i criteri generali per l’organizzazione degli anni scolastici a partire dal 2012-2013. Il provvedimento garantisce uniformità su tutto il territorio regionale, pur lasciando margini di adattamento alle singole istituzioni scolastiche.

Vacanze e sospensioni delle lezioni

Nel corso dell’anno sono previste diverse pause didattiche. Le lezioni saranno sospese lunedì 2 novembre 2026 in occasione della commemorazione dei defunti. Le vacanze natalizie inizieranno giovedì 24 dicembre 2026 e termineranno mercoledì 6 gennaio 2027. Per quanto riguarda la Pasqua, gli studenti resteranno a casa da giovedì 25 marzo a martedì 30 marzo 2027.

Resta comunque la possibilità per le scuole di modificare parzialmente il calendario, nel rispetto delle date di inizio e fine lezioni, in base alle esigenze specifiche previste nel Piano dell’offerta formativa.

Almeno 200 giorni di lezione

La normativa nazionale impone che l’anno scolastico comprenda almeno 200 giorni di attività didattica. A questi si aggiunge un ulteriore monte di cinque giorni dedicati ad attività educative e integrative, che possono essere organizzati anche in forma oraria, per un totale indicativo di 30 ore complessive.

Una flessibilità che consente agli istituti di arricchire l’offerta formativa con progetti, recuperi e iniziative didattiche mirate.

Scuole dell’infanzia: più autonomia

Per le scuole dell’infanzia (3-6 anni) è prevista una maggiore autonomia organizzativa. Gli istituti possono anticipare l’inizio delle attività o posticiparne la conclusione fino al 30 giugno, purché la scelta sia coerente con il Piano dell’offerta formativa, approvata dagli organi collegiali e concordata con il Comune di riferimento.

Un calendario, dunque, che coniuga esigenze organizzative, rispetto delle norme nazionali e flessibilità locale, accompagnando studenti e famiglie lungo un anno scolastico strutturato ma adattabile alle diverse realtà educative del territorio.

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