Partirà martedì 15 settembre 2026 il nuovo anno scolastico per gli studenti dell’Emilia-Romagna. La campanella suonerà al mattino per milioni di alunni delle scuole primarie, secondarie di primo e secondo grado e dei percorsi di istruzione e formazione professionale (IeFP). L’ultima giornata di lezioni è fissata al 5 giugno 2027.
Il calendario scolastico è stato definito in attuazione della Delibera di Giunta Regionale n. 353/2012, che stabilisce i criteri generali per l’organizzazione degli anni scolastici a partire dal 2012-2013. Il provvedimento garantisce uniformità su tutto il territorio regionale, pur lasciando margini di adattamento alle singole istituzioni scolastiche.
Nel corso dell’anno sono previste diverse pause didattiche. Le lezioni saranno sospese lunedì 2 novembre 2026 in occasione della commemorazione dei defunti. Le vacanze natalizie inizieranno giovedì 24 dicembre 2026 e termineranno mercoledì 6 gennaio 2027. Per quanto riguarda la Pasqua, gli studenti resteranno a casa da giovedì 25 marzo a martedì 30 marzo 2027.
Resta comunque la possibilità per le scuole di modificare parzialmente il calendario, nel rispetto delle date di inizio e fine lezioni, in base alle esigenze specifiche previste nel Piano dell’offerta formativa.
La normativa nazionale impone che l’anno scolastico comprenda almeno 200 giorni di attività didattica. A questi si aggiunge un ulteriore monte di cinque giorni dedicati ad attività educative e integrative, che possono essere organizzati anche in forma oraria, per un totale indicativo di 30 ore complessive.
Una flessibilità che consente agli istituti di arricchire l’offerta formativa con progetti, recuperi e iniziative didattiche mirate.
Per le scuole dell’infanzia (3-6 anni) è prevista una maggiore autonomia organizzativa. Gli istituti possono anticipare l’inizio delle attività o posticiparne la conclusione fino al 30 giugno, purché la scelta sia coerente con il Piano dell’offerta formativa, approvata dagli organi collegiali e concordata con il Comune di riferimento.
Un calendario, dunque, che coniuga esigenze organizzative, rispetto delle norme nazionali e flessibilità locale, accompagnando studenti e famiglie lungo un anno scolastico strutturato ma adattabile alle diverse realtà educative del territorio.