Breaking News
Aggiornato il 22.07.2025
alle 13:12

Erasmus +, non solo studenti universitari: nel 2024 mobilità anche per 11mila docenti della scuola pubblica

Nell’immaginario comune l’Erasmus è legato soprattutto agli studenti universitari, che attraverso il programma europeo hanno la possibilità di realizzare un’esperienza di studio all’estero, migliorando la propria formazione e allargando i propri orizzonti in un contesto internazionale. Ma l’iniziativa interessa anche le scuole e, oltre agli alunni, coinvolge numerosi docenti, che a loro volta hanno modo di ampliare le loro prospettive.

Nel 2024, secondo il Rapporto Erasmus+ 2024 – realizzato dall’Agenzia Erasmus+ INDIRE e appena pubblicato – sono stati quasi 11mila gli insegnanti che hanno partecipato ai programmi di mobilità. Insieme a loro sono partiti anche 18mila studenti, mentre gli insegnanti e gli esperti invitati in Italia sono stati circa trecento.

In totale, tra progetti accreditati e progetti di breve durata, sono state quasi 30mila le persone che hanno partecipato a iniziative di mobilità, il 15% in più rispetto all’anno precedente. Risultati che confermano il trend positivo degli ultimi anni, evidenziato da La Tecnica della Scuola in un precedente approfondimento. “Continua la tendenza positiva, sostenuta da un incremento di budget messo a disposizione delle scuole”, si legge nel report.

I dati sui finanziamenti e le mobilità

Il documento esamina i dati dal 2021 al 2024. Nel complesso si parla di “oltre 89 mila partecipanti nei 3.680 progetti approvati”, che hanno coinvolto “circa 2.700 istituti, con un finanziamento di 143 milioni di euro“. Dati che dimostrano “l’interesse crescente delle istituzioni per la mobilità”, per tutte le categorie coinvolte, “alunni, insegnanti e personale”.

Per quanto riguarda la distribuzione territoriale, “le regioni con il maggior numero di richieste ricevute e approvate sono state Sicilia (454 su 704), Campania (440 su 614) e Lombardia (350 su 458)”. Quanto alle mobilità approvate, “la Lombardia sale al primo posto con 10.865 partecipanti, seguita da Sicilia (9.907) e Campania (8.053)”.

Gli alunni, precisano gli autori del rapporto, “costituiscono quasi il 59% del totale dei partecipanti“. E tuttavia in alcune regioni, in particolar modo “Campania, Piemonte e Basilicata”, sono stati coinvolti nel programma “più insegnanti e staff rispetto agli alunni”. Quanto al numero delle scuole interessate, “la regione che contempla il maggior numero è la Campania (315)”.

I dati dell’accreditamento delle scuole

La maggior parte delle mobilità, quasi 25 mila, sono legate ai progetti accreditati (in gergo tecnico, all’Azione KA121). Gli altri, ai cosidetti progetti brevi (KA122). Per i primi è previsto appunto un accreditamento da parte dell’istituto. La tendenza “evidenzia un incremento costante fino al 2023, con un picco di 1.122 richieste” mentre l’anno successivo è avvenuta “una contrazione del 30,6%, con 778 richieste totali”.

E tuttavia i dati restano positivi. Infatti la tendenza generale “mostra un costante aumento dell’interesse per i programmi di mobilità“, e allo stesso tempo denota “la capacità degli istituti di progettare con una strategia a lungo termine”. Il Piano Erasmus +, del resto, “grazie all’Accreditamento permette di usufruire di importanti opportunità di crescita e formazione per gli studenti e il personale scolastico”.

Per quanto riguarda il 2024, si precisa nel rapporto, i dati sono ancora incompleti. “In attesa di conoscere l’esito delle selezioni dell’ultima scadenza di ottobre, in Italia risultano accreditati 1.409 istituti e altri enti dell’istruzione scolastica, di cui 69 come coordinatori di consorzi”. Per quanto riguarda il tipo di scuola, “si conferma una prevalenza (57%) degli istituti del secondo ciclo di istruzione (secondaria di secondo grado)”.

L’opinione della dirigente Erasmus

Per Laura Nava, capo unità istruzione scolastica dell’Agenzia nazionale Erasmus+ INDIRE, “il 2024 ha confermato il trend positivo degli anni precedenti, con un aumento delle opportunità di mobilità europea per la scuola”. Ma occorre già guardare al futuro, perché il 2025 “sarà un anno particolarmente importante per le scuole coinvolte nei progetti”.

La dirigente entra nel dettaglio delle novità. “Da un lato”, spiega, “avremo i primi rapporti intermedi sull’Accreditamento, relativi ai progressi verso l’attuazione degli obiettivi indicati nel Piano Erasmus ed il rispetto degli Standard di qualità che interesseranno le scuole accreditate nelle prime annualità”.

“Dall’altro”, conclude Nava, “l‘aumento delle mobilità da realizzare grazie ai fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza rappresenta un’opportunità per alunni e staff, ma al contempo è una sfida in termini organizzativi ed amministrativi per le scuole: il personale dell’Agenzia e il team di gestione del PNRR saranno a supporto delle scuole”.

Leggi anche

https://www.tecnicadellascuola.it/erasmus-nel-2024-oltre-76mila-partecipanti-tra-studenti-e-docenti-il-report-indire

Non sei ancora un utente TS+?

Registrati gratuitamente in pochi passi per ricevere notifiche personalizzate e newsletter dedicate