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03.06.2026

Esiti mobilità docenti 2026, ecco tutti i trasferimenti per città, classi di concorso e punteggio minimo

Il 29 maggio sono stati resi noti gli esiti della mobilità del personale docente per l’anno scolastico 2026/27. A partire da questi dati è stato elaborato un file di consultazione che offre un quadro dettagliato dei trasferimenti avvenuti su tutto il territorio nazionale.

Tabella esiti con i punteggi minimi

La tabella, elaborata da Gilda degli Insegnanti di Benevento, è organizzata per provincia e per classe di concorso o tipologia di posto, e riporta per ciascuna voce il tipo di movimento ottenuto — territoriale o professionale — il numero dei docenti che hanno visto soddisfatta la propria richiesta, l’eventuale precedenza applicata e il punteggio minimo necessario per il trasferimento. Un elemento importante da tenere presente nella lettura: quando nella riga relativa al movimento non compare alcuna precedenza, significa che il trasferimento è avvenuto esclusivamente in base al punteggio, configurandosi quindi come un movimento a domanda ordinaria. Si tratta di dati utili per le prossime operazioni della mobilità.

N.B. In fondo al documento cliccare sulle voci Primo Grado, Secondo Grado, Infanzia e Primaria.

SCARICA LE TABELLE

I bollettini

Ma come fare a consultare una lista completa di chi ha ottenuto il trasferimento e in quale scuola? Dagli elenchi, suddivisi per provincia, si evince quali docenti sono stati trasferiti in ogni istituto scolastico, in entrata e in uscita.

I relativi bollettini, divisi per ordine di scuola e per classi di concorso, anche per il sostegno, sono stati pubblicati da Uil Scuola Rua Lombardia.

Bollettino mobilità docenti infanzia: clicca e scarica il file

Bollettino mobilità docenti primaria: clicca e scarica il file

Bollettino mobilità docenti secondaria di I grado: clicca e scarica il file

Bollettino mobilità docenti secondaria di II grado: clicca e scarica il file

Come funziona l’algoritmo sulla Mobilità

Il sistema informatizzato della mobilità docenti funziona sulla base di un algoritmo che funziona correttamente da anni e commette pochissimi errori. Gli errori commessi sono da addebitare ai dati inseriti dai funzionari degli uffici scolastici e non dall’elaborazione dell’algoritmo nel trattare i dati inseriti.

L’algoritmo gestisce circa 100.000 domande di mobilità e passaggio professionale. La mobilità 2026/2027 si divide in “territoriale” (cambiare scuola/comune/distretto/provincia restando nella stessa classe di concorso) e “professionale” (passaggio di cattedra nello stesso grado o passaggio di ruolo tra gradi diversi). Il passaggio di ruolo ha precedenza sugli altri movimenti (passaggio di cattedra e mobilità territoriale).

L’algoritmo funziona tenendo conto delle seguenti tre fasi principali:

  • Fase 1: Movimenti nella medesima classe di concorso e tipologia di posto all’interno dello stesso comune (o subdistretto in comuni metropolitani).
  • Fase 2: Spostamenti sempre nella medesima classe di concorso e tipologia di posto tra comuni diversi della stessa provincia.
  • Fase 3: Mobilità interprovinciale e passaggi di ruolo e di cattedra.

Nelle Fasi 1 e 2 si utilizzano tutti i posti a disposizione, mentre nella Fase 3 si utilizzano solo i posti residui dopo le prime due fasi ma con un accantonamento del 50% dei posti per le immissioni in ruolo (il 25% dei posti disponibili per la mobilità, dopo un accantonamento iniziale del 50% per la Fase 3 stessa). Importante: L’algoritmo ragiona per fasi sequenziali; i posti liberati in una fase successiva non tornano disponibili per le fasi precedenti.

L’algoritmo considera anche le precedenze ai sensi dell’art.13 del CCNI mobilità del 10 marzo 2026 (es. rientro di un perdente posto nella scuola di precedente titolarità, Legge 104/92 personale o per assistenza al filgio, coniuge o genitore). A tal proposito corre specificare che la precedenza per il rientro nella scuola di precedente titolarità è prioritaria rispetto la precedenza 104/92 personale. Le precedenze per assistenza a familiari sono ancora successive e seguono il seguente ordine: 1) figlio; 2) coniuge; 3) genitore.

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