La vicenda della famiglia nel bosco continua a tenere banco. A commentare nuovamente è stato lo psichiatra e sociologo Paolo Crepet, nel corso del programma su YouTube War Room. “La percentuale degli istituti scolastici che è a norma è il 10%. Che lo Stato mandi quattro gazzelle della Polizia a dire a due signori che non sono a norma quando il 90% delle sue istituzioni non è a norma, a me sembra una cosa che non so se definire patetica o forse una barzelletta” ha dichiarato Crepet.
Lo psichiatra ha poi aggiunto: “una scuola che non ha un cortile o un giardino per me è fuori norma. Una delle più grandi pedagogiste, Margherita Zoebeli, affermava che vicino alle scuole elementari e agli asili nido ci doveva sempre essere un cespuglio, perché è un diritto universale dell’infanzia nascondersi. Poesie in uno Stato che non fa assolutamente niente”.
Infine il confronto con gli altri coetanei: “pensiamo che questa famiglia abbia una concezione un po’ bizzarra della vita perché non hanno l’acqua corrente, il fornello a induzione come noi borghesi. Ma il vero paradosso è che alla magistratura, agli assistenti sociali o al pubblico dibattito non interessa del figlio dell’avvocato o del magistrato magari abbandonato a sé stesso all’interno di una cameretta con i videogiochi. Ciò che è importante non è che ci sia un bagno in casa o fuori, ma quanto quei bambini stanno insieme ad altri bambini, a fare che cosa, quali giochi, e a passare il tempo in quale modo”.