Home Precari Fase C, gli effetti collaterali della riforma. La ‘supplentite’ continua

Fase C, gli effetti collaterali della riforma. La ‘supplentite’ continua

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La Fase C si è ormai conclusa. L’ultima fase delle assunzioni previste dalla Legge 107 si sta esaurendo in questi giorni. Non mancano però i casi particolari. In diverse province italiane si segnalano diversi problemi, soprattutto al Sud.

In provincia di Caserta, come riporta ‘Il Mattino’, da risolvere alcune situazioni spinose legate alle nomine non effettuate sugli esoneri dei vicari e le nomine dei docenti che hanno chiesto il differimento perchè impiegati in incarichi annuali fino al 30 giugno o al 31 agosto. Il provveditore di Caserta, Vincenzo Romano, in una nota inviata a tutti i dirigenti scolastici della regione, ha chiesto con urgenza la compilazione di un prospetto dove le scuole dovranno inserire le disponibilità sopravvenute di organico a seguito di dimissioni volontarie dei docenti titolari di contratti di supplenza diversi da quelle brevi e saltuarie, o altre disponibilità.

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La supplentite continua. Infatti, come riporta ‘La Gazzetta del Mezzogiorno’ sono 8mila i posti da coprire per mancanza di aspiranti o per mancata accettazione della nomina e 15mila docenti che non hanno lasciato la supplenza annuale, preferendola alla nomina ricevuta qualche settimana fa, differendo così la presa di servizio. L’Usr Puglia, ieri, ha inviato una circolare nella quale si autorizza gli Usp a nominare i supplenti. In Puglia le richieste superano quota 1000. I nomi dovranno essere attinti da coloro che non hanno fatto domanda di assunzione per la ‘Buona Scuola’ e che sono rimasti nelle GaE (quasi 200). In caso di esaurimento della GaE saranno stipulati contratti prendendo nominativi dalle Graduatorie di Istituto. Le scuole che devono nominare su una classe di concorso per la quale non ha relativa graduatoria, attingeranno a quelle delle scuole viciniori.