Il presidente della Regione Siciliana, Renato Schifani, ha partecipato alla cerimonia di di intitolazione della scuola secondaria di primo grado di Portella di Mare, a Misilmeri nel Palermitano, alla giovane Sara Campanella, studentessa del corso di laurea triennale in Tecniche di laboratorio biomedico dell’Università di Messina, vittima di femminicidio il 31 marzo 2025, che aveva frequentato proprio quell’istituto.
Il presidente ha esortato tutti a una presa di coscienza: “Noi abbiamo un dovere: trasmettere ai ragazzi esempi sani e l’impegno quotidiano contro ogni forma di violenza. Lo facciamo anche finanziando i voucher palestra, che abbiamo rafforzato incrementando le risorse per l’intera stagione. Con questa misura facciamo in modo che tutti i giovani possano praticare sport, stare con gli altri in modo rispettoso secondo i valori sani della competizione, combattendo così la devianza”.
“Dobbiamo fare in modo anche che chi si è immolato per la legalità venga ricordato sempre. Quello di oggi è il miglior modo per ricordare Sara: il suo nome, dato a questa scuola, entrerà nelle vostre case insieme al principio del rispetto delle regole e della legalità, che è fondamento per la crescita dei giovani” ha concluso Schifani, che insieme alla mamma di Sara ha scoperto il murale in sua memoria realizzato nel cortile esterno con il contributo dei cittadini di Misilmeri.

La Regione Siciliana ha istituito, su iniziativa del presidente Schifani, un fondo annuale di 50 mila euro per finanziare borse di studio dedicate alla studentessa universitaria assassinata. Dal 2025/2026 saranno assegnate 12 borse: otto da 4 mila euro per studentesse e studenti dei corsi di laurea delle professioni sanitarie dell’Università di Messina e quattro da 4.500 euro per laureate e laureati che abbiano discusso una tesi su femminicidio e violenza di genere. L’iniziativa, promossa dall’assessorato regionale all’Istruzione, punta a valorizzare il merito e a sensibilizzare i giovani su questi temi.