Home Precari Flc Cgil, presidio a Roma il 15 febbraio per “Obiettivo Assunzione”

Flc Cgil, presidio a Roma il 15 febbraio per “Obiettivo Assunzione”

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La Flc Cgil ha organizzato per il 15 febbraio, a Roma, il presidio “#ObiettivoAssunzione” per diplomate/i magistrali e laureate/i in scienze della formazione primaria” dalle ore 15:30 in Piazza SS Apostoli presso la Prefettura di Roma.

L’iniziativa rientra nei presidi organizzati dalla FLC CGIL in tutta Italia e gli obiettivi da raggiungere sono:

  • L’apertura immediata di un tavolo di confronto per definire una soluzione politica che coinvolga diplomati magistrali e laureati in scienze della formazione primaria e consenta l’accesso all’assunzione a tempo indeterminato;
  • gli investimenti sulla primaria e sull’infanzia, per il ripristino del tempo scuola e l’introduzione del potenziamento sulla scuola dell’infanzia;
  • l’abolizione del comma 131 della Legge 107/2015, che umilia i lavoratori e penalizza chi supera i 36 mesi di servizio nella scuola.

La situazione dei Diplomati magistrale

La sentenza della Adunanza Plenaria del Consiglio di Stato, come sappiamo, ha generato un clima di incertezza e confusione fra i diplomati magistrale, sia quelli inseriti in GaE, sia quelli che già hanno ottenuto, con riserva, una cattedra in ruolo. Tuttavia, in base anche alle domande che hanno posto i lettori in questo periodo, è bene fare chiarezza su chi resta in GaE e chi invece verrà espulso.

In mezzo alla notizia

Bene ricordare che la sentenza di Palazzo Spada, non coinvolge i diplomati magistrali già di ruolo o ancora presenti nelle GaE, che già erano iscritti nelle Graduatorie Permanenti trasformate successivamente in Graduatorie ad esaurimento con la legge n. 296 del 2006.

Infatti, questi diplomati magistrali non sono interessati dalla sentenza in quanto, al momento dell’iscrizione, avevano l’idoneità dovuta al concorso pubblico o in alternativa per aver superato il corso straordinario del Miur relativo l’idoneità per la scuola elementare o l’abilitazione per la scuola dell’infanzia. Quindi, la sentenza non tocca minimamente questa categoria di diplomati magistrale.