Prima Ora | Notizie scuola del 14 maggio 2026

BreakingNews.
Ascolta le ultime notizie
00:00
00:00
14.05.2026

Formazione ATA e posizioni economiche, la FLC CGIL chiede il riconoscimento delle ore svolte

La FLC CGIL ha formalmente richiesto un chiarimento interpretativo al Ministero dell’Istruzione e del Merito in merito al riconoscimento delle ore di formazione svolte dal personale ATA nell’ambito dei percorsi previsti dal D.M. 140 del 12 luglio 2024, ai fini dell’attribuzione delle nuove posizioni economiche.

La richiesta nasce da numerose segnalazioni provenienti dalle istituzioni scolastiche, che evidenziano comportamenti difformi nella gestione del riconoscimento delle attività formative.

Comportamenti difformi nelle scuole

Secondo quanto riportato nella lettera inviata al MIM, alcune scuole starebbero negando il riconoscimento delle ore di formazione al personale ATA, nonostante la regolare attestazione di frequenza.

Le motivazioni più ricorrenti dei dinieghi riguardano:

  • lo svolgimento dei corsi durante il periodo di ferie;
  • la mancata richiesta preventiva di partecipazione da parte del lavoratore.

Il quadro normativo di riferimento

Nella lettera, la FLC CGIL sottolinea come tali interpretazioni risultino non coerenti con la normativa vigente.

In particolare:

  • l’articolo 11 del D.M. 140/2024 stabilisce che la frequenza dei corsi è considerata servizio a tutti gli effetti;
  • la FAQ ministeriale n. 20 ribadisce i principi applicativi della norma;
  • l’articolo 36 del CCNL Istruzione e Ricerca 2019-2021 riconosce la formazione come diritto contrattuale;
  • la stessa amministrazione individua la formazione come requisito per l’accesso alle posizioni economiche ATA.

Partecipazione ai corsi durante le ferie

Uno dei punti centrali della contestazione riguarda lo svolgimento dei percorsi formativi durante il periodo estivo, quando gran parte del personale era in ferie programmate.

Secondo il sindacato:

  • la coincidenza con le ferie non può costituire motivo di esclusione dal riconoscimento;
  • la possibilità di fruizione asincrona dei corsi rafforza la compatibilità con le esigenze personali;
  • eventuali mancanze procedurali, come la richiesta preventiva, non possono annullare un diritto già maturato attraverso la partecipazione certificata.

La FLC CGIL richiama inoltre i principi di correttezza e buona fede nei rapporti di lavoro, ipotizzando anche la legittimità di una autorizzazione “ora per allora”.

Le richieste al Ministero

Nella parte conclusiva della lettera, l’organizzazione sindacale chiede un chiarimento formale che stabilisca in modo inequivocabile che:

  • le ore di formazione previste dal D.M. 140/2024 devono essere riconosciute come servizio, anche se svolte durante le ferie;
  • la mancata richiesta preventiva non può giustificare il diniego;
  • eventuali irregolarità formali sono superate dalla partecipazione certificata ai corsi.

Obiettivo: uniformità e valorizzazione del personale

L’iniziativa mira a garantire un’applicazione uniforme della normativa su tutto il territorio nazionale, evitando disparità di trattamento tra lavoratori.

“La richiesta – si legge – è finalizzata anche nell’interesse dell’Amministrazione stessa”, che beneficia di un personale sempre più formato e qualificato.

Ora si attende una risposta ufficiale del Ministero che possa chiarire definitivamente la questione e porre fine alle interpretazioni divergenti emerse nelle scuole.

Non sei ancora un utente TS+?

Registrati gratuitamente in pochi passi per ricevere notifiche personalizzate e newsletter dedicate