La FLC CGIL ha formalmente richiesto un chiarimento interpretativo al Ministero dell’Istruzione e del Merito in merito al riconoscimento delle ore di formazione svolte dal personale ATA nell’ambito dei percorsi previsti dal D.M. 140 del 12 luglio 2024, ai fini dell’attribuzione delle nuove posizioni economiche.
La richiesta nasce da numerose segnalazioni provenienti dalle istituzioni scolastiche, che evidenziano comportamenti difformi nella gestione del riconoscimento delle attività formative.
Secondo quanto riportato nella lettera inviata al MIM, alcune scuole starebbero negando il riconoscimento delle ore di formazione al personale ATA, nonostante la regolare attestazione di frequenza.
Le motivazioni più ricorrenti dei dinieghi riguardano:
Nella lettera, la FLC CGIL sottolinea come tali interpretazioni risultino non coerenti con la normativa vigente.
In particolare:
Uno dei punti centrali della contestazione riguarda lo svolgimento dei percorsi formativi durante il periodo estivo, quando gran parte del personale era in ferie programmate.
Secondo il sindacato:
La FLC CGIL richiama inoltre i principi di correttezza e buona fede nei rapporti di lavoro, ipotizzando anche la legittimità di una autorizzazione “ora per allora”.
Nella parte conclusiva della lettera, l’organizzazione sindacale chiede un chiarimento formale che stabilisca in modo inequivocabile che:
L’iniziativa mira a garantire un’applicazione uniforme della normativa su tutto il territorio nazionale, evitando disparità di trattamento tra lavoratori.
“La richiesta – si legge – è finalizzata anche nell’interesse dell’Amministrazione stessa”, che beneficia di un personale sempre più formato e qualificato.
Ora si attende una risposta ufficiale del Ministero che possa chiarire definitivamente la questione e porre fine alle interpretazioni divergenti emerse nelle scuole.