La formazione in servizio del personale scolastico entra in una nuova fase: il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha adottato la Direttiva n. 119 del 26 giugno 2026, registrata il 1° agosto e formalmente trasmessa il 16 settembre 2026 con apposita nota dipartimentale.
Il provvedimento introduce una disciplina organica per l’accreditamento dei soggetti erogatori della formazione continua e incentivata, sostituendo la storica Direttiva n. 170/2016 a partire dall’anno scolastico 2026/2027. Questo percorso di riforma intende superare le frammentazioni del passato, costruendo un sistema trasparente e garantendo la piena coerenza tra i corsi proposti e le Linee triennali di indirizzo della Scuola di Alta Formazione dell’Istruzione (SAFI).
Sul piano pratico, la nuova mappa delle regole alza la barra della qualità per tutti gli enti che intendono erogare corsi ai docenti. Per ottenere l’accreditamento, gli enti dovranno dimostrare precisi requisiti di capacità tecnico-professionale e logistica, istituire al proprio interno un Comitato tecnico-scientifico e presentare un Piano formativo annuale composto da almeno tre iniziative della durata minima di 10 ore ciascuna. La governance del sistema fa capo al nuovo Comitato tecnico nazionale e alla SAFI per la validazione dei Piani, mentre la piattaforma SOFIA si conferma lo snodo digitale unico: tramite essa si inviano le candidature (aperte dal 1° al 31 ottobre 2026) e si gestisce il catalogo dell’offerta formativa.
Per gli insegnanti in cattedra, la riforma si traduce in maggiori garanzie di valore e fruibilità dei percorsi di aggiornamento. Una delle novità più evidenti è l’introduzione del bollino identificativo digitale, rilasciato su SOFIA esclusivamente per i corsi valutati e validati, da riportare sia nel materiale informativo sia negli attestati finali. Le attività formative pubblicate sulla piattaforma danno direttamente diritto all’esonero dal servizio, secondo le norme contrattuali vigenti. A tutela della qualità nel tempo, gli Uffici Scolastici Regionali svolgeranno controlli e verifiche capillari sul territorio, assicurando così ai docenti un’offerta formativa seria, tracciabile e utile alla crescita professionale.