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Frana Niscemi, Biblioteca inaccessibile ma dopo l’appello degli scrittori la Regione lavora per salvare i libri

Arriva una prima risposta all’appello lanciato nelle scorse ore da scrittori, artisti e intellettuali per la messa in sicurezza della biblioteca “Angelo Marsiano” di Niscemi, a rischio per via della frana che sta minacciando l’intero Paese. La Regione Siciliana, attraverso l’assessore ai Beni culturali Francesco Paolo Scarpinato, ha disposto un sopralluogo della Soprintendenza di Caltanissetta, “per verificare lo stato del patrimonio storico-artistico dopo la frana che ha colpito il paese del Nisseno”. Sul tavolo, si legge in una nota di palazzo d’Orléans, c’è anche il destino della Biblioteca.

Biblioteca inaccessibile, ma si studiano soluzioni

Al momento, fanno sapere dalla Regione, non è stato possibile avvicinarsi alla struttura, “perché ubicata in zona rossa, ma nei prossimi giorni la Protezione civile e i vigili del fuoco valuteranno le azioni da intraprendere”. Al tempo stesso, viene precisato, “la Soprintendenza sta fornendo planimetrie e documentazione utili per verificare la possibilità di recuperare i volumi“. Una luce di speranza, insomma, per la struttura culturale, “che custodisce circa cinquemila volumi dedicati in gran parte alla storia della città”, come ricordato nell’appello pubblico lanciato da Stefania Auci.

I sopralluoghi della Sovrintendenza in centro

Nel corso del sopralluogo gli uomini della Soprintendenza hanno visitato anche il centro storico, “dove si trovano numerosi palazzi di interesse storico sottoposti a tutela delle facciate. Tra questi, solo uno risulta vincolato nella sua interezza: Palazzo Iacona di Castellana“. E ancora è stata effettuata una ricognizione nella chiesa di Maria Santissima delle Grazie, dove secondo la sovrintendente ai beni culturali Daniela Vullo, “al momento, visivamente, non si riscontrano cedimenti di natura strutturale, sebbene l’edificio si trovi ai margini della zona rossa”.

“Testimonianza preziosa della nostra storia”

“In accordo con la Curia e i vigili del fuoco”, ha aggiunto, “abbiamo ritenuto opportuno spostare i beni mobili di pregio, di cui abbiamo già stilato un elenco, composto da alcuni dipinti e statue”. I beni saranno trasferiti nei locali della Curia in chiesa madre o al Museo civico. “Abbiamo messo in campo ogni azione utile alla tutela del patrimonio“, ha concluso l’assessore Scarpinato, “e grazie alla sinergia e alla collaborazione tra enti e istituzioni contiamo di arrivare nel più breve tempo possibile alla messa in sicurezza di tutti i beni, testimonianza preziosa della nostra storia“.

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