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15.12.2025

Francesca Albanese, già da oggi verifiche e poi ispezioni nelle scuole in cui ha parlato. Un dirigente scolastico non ne sapeva nulla

Redazione

Potrebbero partire già da oggi le verifiche antecedenti alle ispezioni nelle scuole in cui la relatrice Onu per i territori Palestinesi Francesca Albanese ha parlato in un webinar la scorsa settimana.

Un dirigente pretende una relazione didattica dalla docente promotrice

Come riporta Il Resto del Carlino, secondo fonti del Ministero dell’Istruzione e del Merito, già oggi potrebbe partire l’iter per le verifiche e, poi, per le ispezioni. In una scuola emiliana il webinar si è tenuto mercoledì scorso, per l’interessamento di una prof di italiano, e all’insaputa non solo dei genitori degli studenti, ma anche del consiglio d’istituto e del dirigente scolastico. Proprio quest’ultimo ha preteso “una relazione didattica” dall’insegnante promotrice.

Il direttore generale dell’Ufficio scolastico regionale, Bruno Di Palma, ha sottolineato: “Come sempre in questi casi, faremo gli approfondimenti necessari nelle scuole segnalate”. Ovviamente, “sono in contatto con il dirigente e con il provveditore di Bologna. Nelle scuole ci sono delle regole, la vicenda è delicata e prima di esprimersi bisogna approfondire il caso”, continua Di Palma.

Ispezione Albanese, Valditara: “Mentalità totalitaria dell’opposizione”

Il ministro Valditara ha già annunciato l’invio di ispettori ed ha persino detto che a carico di Albanese si potrebbero persino configurare ipotesi di reato. in alcuni licei dopo le videolezioni della relatrice Onu, ritenute da esponenti di centrodestra come potenzialmente connotate da propaganda politica. Il ministro ha ribadito più volte che “la scuola deve essere un luogo di pluralismo e non di indottrinamento”, sottolineando la necessità di verificare il rispetto delle regole e della neutralità dell’insegnamento.

Intervenuto al dibattito organizzato da Fratelli d’Italia, ad Atreju, il ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara è tornato sulla vicenda, come riportato da Libero.

“Io temo che, anche a leggere alcune reazioni di ieri, ci sia ancora una mentalità totalitaria in alcuni esponenti dell’opposizione. Perché quando mi si contesta il fatto che io voglia fare chiarezza se effettivamente Francesca Albanese durante più lezioni curriculari, e quindi lezioni obbligatorie, abbia veramente detto che questo governo è costituito da fascisti, complici di genocidio e abbia veramente incitato a occupare le scuole, se mi si contesta la necessità di fare chiarezza su un punto dirimente per quanto riguarda la correttezza della formazione dei nostri giovani, vuol dire che non si ha maturità democratica“.

“Il ministro non si lascia intimidire da nessuno, ha il dovere di far sì che la legge venga rispettata, la Costituzione venga rispettata, il pluralismo venga rispettato e che nelle scuole non si faccia né propaganda né indottrinamento”.

Le scuole non sono e non dovranno mai essere luoghi di indottrinamento, luoghi di propaganda politica” ma devono formare “allo spirito critico, al confronto plurale, alla crescita nel pluralismo. Questa è la scuola democratica”, mentre “la scuola delle dittature, la scuola totalitaria è quella che ti impone una visione”.

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