Breaking News
Aggiornato il 12.12.2025
alle 16:56

Francesca Albanese, webinar a scuola: Valditara avvia ispezione. “Fatti gravi”, ecco cosa avrebbe detto la relatrice Onu

Redazione

La relatrice Onu sui territori palestinesi Francesca Albanese avrebbe tenuto una serie di incontri online con varie scuole toscane in cui avrebbe pronunciato alcune frasi molto critiche nei confronti del Governo: il ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara ha deciso di fare chiarezza avviando un’ispezione ministeriale.

Le parole di Albanese

Queste le sue parole, riportate da Adnkronos: “Leggo su organi di stampa che in alcune scuole toscane una relatrice, invitata durante l’orario scolastico ad intervenire su fatti di attualità, avrebbe rilasciato dichiarazioni che, se comprovate, potrebbero costituire ipotesi di reato. Ho chiesto agli organi competenti di avviare una immediata ispezione per verificare la realtà dei fatti e la eventuale responsabilità di organi scolastici. I fatti, se confermati, sono di estrema gravità”. 

Tutto nasce dalla denuncia di due consiglieri locali di Fratelli d’Italia, secondo i quali la relatrice speciale dell’Onu per la Palestina avrebbe “accusato il Governo Meloni di essere ‘fascista’, di complicità in un genocidio, ha attaccato Leonardo definendola ‘criminale’ e ha persino invitato i ragazzi a occupare le scuole. Tradotto: incitazione a commettere reati, in orario scolastico, sotto gli occhi di alcuni docenti che… annuivano”.

Annunciata interrogazione parlamentare

Alessandro Amorese, deputato di Fratelli d’Italia, a fronte dell’intervento nella scuola di Pontedera, ma anche di quello nella scuola media di Massa, ha annunciato una interrogazione parlamentare perché, dice, “iniziative scolastiche di questo tipo, se svolte in assenza di un adeguato contraddittorio, rischiano di assumere il carattere di un indottrinamento ideologico, lontano dai principi di pluralismo, equilibrio formativo e imparzialità che devono guidare l’attività educativa nelle scuole italiane”. Nella sua interrogazione, Amorese chiede al ministro Valditara di accertare se “le modalità con cui è stato organizzato l’incontro siano state svolte nel rispetto della salvaguardia dell’equilibrio formativo e dell’imparzialità”.

Secondo quanto riporta Il Giornale, “la relatrice speciale per i territori occupati della Palestina è stata coinvolta in una serie di incontri (o webinar) che sono stati poi forniti alle scuole medie e superiori del territorio italiano e dopo il caso delle scuole di Pisa e di Massa è scoppiato anche quello di Pontedera. La relatrice speciale è stata protagonista di un incontro presso un liceo della città toscana scatenando le polemiche politiche perché, ancora una volta, quello di Albanese è stato un incontro senza contraddittorio, un dialogo con studenti allineati ma senza una voce critica”.

Anche Rossano Sasso, capogruppo in commissione Scienza, Cultura e Istruzione, è intervenuto sul tema sottolineando “l’obbligo per gli studenti di inviare le domande un giorno prima, escludendo così la possibilità di fare domande a sorpresa e non concordate. Perché continuano a utilizzare le scuole come palcoscenico per propagandare la propria ideologia? Non accetto e non resto in silenzio dinanzi alla strumentalizzazione di minorenni”.

La nuova nota del Mim su eventi relativi a tematiche di ampia rilevanza politica e sociale

Proprio oggi, 12 dicembre, è stata diffusa una nuova nota del Ministero dell’Istruzione sulla questione delle “manifestazioni ed eventi riguardanti tematiche di ampia rilevanza politica e sociale” su cui c’era già stato un intervento poco più di un mese fa.

Adesso, il Ministero ricorda che già la nota 5836 del 7/11/2025 prevedeva che, nel caso di iniziative, incontri e dibattiti su temi “sensibili”, la scelta di ospiti e relatori deve essere  volta “a garantire il confronto tra posizioni diverse e pluraliste al fine di consentire agli studenti di acquisire una conoscenza approfondita dei temi trattati e sviluppare il pensiero critico”.

LEGGI ANCHE: Francesca Albanese ai docenti: “Non abbiate paura di parlare della guerra. L’ignoranza si cura” – INTERVISTA

Non sei ancora un utente TS+?

Registrati gratuitamente in pochi passi per ricevere notifiche personalizzate e newsletter dedicate