Home Archivio storico 1998-2013 Riforme Gelmini fiera delle nuove superiori

Gelmini fiera delle nuove superiori

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Il ministro dell’Istruzione non guarda alle proteste nei confronti del suo operato e di quello del Governo, il cui apice si è probabilmente toccato il 12 settembre con il blocco per alcune ore dello Stretto di Messina. Ma continua a tirare dritto per la propria strada. La conferma si è avuta sempre il 12 settembre, quando, alla vigilia dell’avvio del nuovo anno scolastico in 10 regioni, il responsabile del Miur ha fatto sapere di essere orgoglioso di essere riuscito in quello che molti altri ministri dell’Istruzione non erano riusciti a fare. “La scuola italiana – ha detto Gelmini – cambia e parte la riforma che era attesa da decenni”. Il ministro ha dichiarato che l’avvio del nuovo anno corrisponderà ad una “giornata storica” perché rappresenta l’avvio di un nuovo modello “all`insegna della chiarezza e della modernità”.
Le nuove superiori dovrebbero garantire, almeno nelle intenzioni dei piani alti di viale Trastevere, “maggiore collegamento tra scuola e lavoro, più attenzione alle materie scientifiche, più inglese e rilancio dell`istruzione tecnica e professionale. Questa è una riforma – ha concluso Gelmini – che ha deciso di puntare sugli studenti e sul loro futuro”.
Proprio in corrispondenza con l’avvio del primo anno del varo delle nuove superiori, tuttavia, da parte delle matricole 14enni in procinto di passare alle superiori giungono segnali di interesse sempre maggiore per i licei. Le stime ufficiali indicano che, a fronte di 592.601 iscritti alle prime classi della scuola superiore,  ben 114.593 hanno optato per lo scientifico, senza il latino. Va meno bene, perdendo un paio di punti percentuali rispetto al 2009, ma si “difende” il classico: in questo caso gli iscritti hanno toccato quota 42.018.
Seguono gli altri licei: il linguistico con 33.779 iscrizioni, il liceo delle scienze umane, con 26.970, l’artistico con 22.815. I 37 licei musicali, tra le novità principali delle riforma, partono al completo, così come i coreutici, con un totale di 1.226 iscritti. Gli Istituti tecnici, riorganizzati in due settori e 11 indirizzi ed i professionali in 5 settori e 6 indirizzi pagano probabilmente la riduzione di ore, anche nelle classi intermedie: il settore tecnologico ha raggiunto 101.623 iscritti, l’economico 86.250; l’istituto professionale (settore servizi) 94.764, mentre nell’industria e artigianato si è arrivati a quota 36.399.
Dalla Gelmini non sono trapelate tuttavia solo parole d’elogio. Sempre alla vigilia del nuovo a.s., il ministro ha voluto commentare negativamente l’idea del sindaco di Adro, comune del bresciano, non molto distante dalla sua terra, di apporre il simbolo leghista del ‘sole delle Alpi’ sulle vetrate della scuola locale. “Francamente il sindaco di Adro – ha detto la Gelmini – ci ha abituato ad un centro folklore, ad un certo estremismo, che ovviamente io come ministro dell’Istruzione non condivido”. La posizione del ministro è sembrata però mirata più a ‘colpire’ la persona che l’area politica: “forse nemmeno tutto il partito della Lega può condividere queste esasperazioni che non fanno bene neanche a quel movimento”.