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08.10.2026

Geografia negli istituti tecnici, l’AIIG ai sindacati: “Serve restituire le ore tagliate dalla riforma”

L’Associazione Italiana Insegnanti di Geografia (AIIG) ha scritto alle segreterie nazionali di FLC CGIL, CISL Scuola, UIL Scuola RUA, SNALS-Confsal, Federazione Gilda-Unams e ANIEF per chiedere il sostegno sulla geografia negli istituti tecnici, in vista del confronto con il Ministero dell’Istruzione e del Merito previsto per il 13 ottobre 2026. La lettera è firmata dal presidente Riccardo Morri.

Una riforma che penalizza la geografia

L’AIIG, che rappresenta le istanze dei docenti della disciplina, segnala la situazione della classe di concorso A-21, fortemente penalizzata nell’impianto iniziale della riforma degli istituti tecnici: secondo l’associazione, la riforma avrebbe comportato una riduzione di oltre il 50% del monte ore complessivo attribuito alla materia. A questo si aggiungono, dice l’AIIG, numerose segnalazioni sulle criticità emerse nell’attuazione.

I nuovi quadri orari

Il primo punto chiede di pubblicare urgentemente nuovi quadri orari, coerenti con l’articolo 9 del DL 170/2026, restituendo un monte ore complessivo di sei ore al primo biennio degli indirizzi tecnici AFM e Turismo per le discipline geografiche. L’associazione domanda inoltre il riconoscimento dell’attribuzione univoca alla classe di concorso A21, a tutela degli organici.

La Geografia Turistica

Il secondo punto riguarda il recupero e il rafforzamento della Geografia Turistica, definita dall’AIIG disciplina caratterizzante dell’indirizzo Turismo. Per farlo, propone di utilizzare anche le ore tornate disponibili con la riduzione della quota di autonomia nel secondo biennio e nel quinto anno.

Denominazioni e contenuti uniformi

Il terzo punto chiede una definizione univoca, a livello nazionale, di denominazioni, contenuti e ore degli insegnamenti geografici del primo biennio. Per l’AIIG l’attuale articolazione tra Geografia e Geografia economica o turistica ha prodotto interpretazioni difformi nelle scuole, sia nei nomi degli insegnamenti sia nell’assegnazione delle ore. Si chiedono regole uniformi.

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