Si torna a parlare della riforma degli istituti tecnici e delle cosiddette “ore a scelta”. Le scuole devono tenere conto di due note, la n. 29 del 16 febbraio 2026 e la 1397 del 19 marzo 2026. Quest’ultima interviene sull’impiego delle 66 ore annuali lasciate alla disponibilità delle istituzioni scolastiche. Per gli indirizzi del settore economico tali ore possono essere utilizzate per il potenziamento della geografia e/o della seconda lingua comunitaria.
Due gli scenari possibili – spiega il portale AIIG (Associazione Italiana Insegnanti di Geografia) – nel primo la scuola ha individuato le discipline cui destinare le ore disponibili e ha sottoposto la proposta al Collegio dei docenti. La scelta del nome della disciplina inserita dovrebbe risultare dalla delibera e dal verbale.
Per quanto riguarda le scuole che non hanno sottoposto la questione al Collegio dei docenti. In alcuni casi “le ore a scelta” sembrano essere state ricavate dalle indicazioni nella nota 1397 senza che sia stato chiarito quale denominazione attribuire all’insegnamento nel registro elettronico e negli altri documenti scolastici.
Se l’ora disponibile è stata destinata al potenziamento dell’insegnamento geografico, la denominazione dovrebbe essere “Geografia”.
Nel primo anno del settore economico, Amministrazione, Finanza e Marketing si determina così la presenza di due distinti insegnamenti: Geografia, per due ore settimanali e Geografia Economica per un’ora settimanale con denominazioni e valutazioni distinte.
Situazione simile nell’indirizzo Turismo, beni culturali e ambientali: due ore di Geografia e un’ora di Geografia turistica. Negli istituti tecnici del settore tecnologico, che mantengono solo un’ora, viene abbandonato il nome “Geografia generale ed economica” sostituito con la denominazione “Geografia”.
In assenza di regole chiare, tuttavia, i pasticci non sono esclusi – segnala AIIG – la distinzione tra Geografia, geografia economica e Geografia turistica non è puramente nominale ma incide su attribuzione alle classi di concorso, sui contenuti e sulla valutazione degli studenti. L’associazione invita dunque il Ministero a eliminare le ore a scelta nel biennio e restituire alla classe A-21 l’intero monte di sei ore e senza ambiguità.