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Giannini incontra la finalista del Global Teacher Prize: grazie a lei riscopriremo le periferie

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Il 2016 sarà “un anno in cui dare grande attenzione alle periferie. Il Governo lo ha fatto stanziando nella legge di Stabilità risorse per la riqualificazione”.

Così scrive, il 23 dicembre, il ministro dell’Istruzione, Stefania Giannini, in un post su Facebook in cui racconta l’incontro avuto al ministero con Barbara Riccardi, l’unica finalista italiana fra i 50 docenti candidati al Global Teacher Prize, il premio ‘Nobel’ degli insegnanti.

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“Nei suoi occhi- scrive Giannini –  ho visto tanta voglia di fare innovazione nella didattica. Quella stessa voglia che ha spinto il nostro Governo ad avviare il percorso della legge Buona Scuola. Di Barbara mi ha colpito l’entusiasmo che mette nel raccontare la quotidianità del suo lavoro con gli alunni dell’Istituto ‘Frignani’ di Roma. Una scuola di Spinaceto, nella periferia sud-ovest della Capitale, dove il progetto di gemellaggio fra i suoi alunni di primaria e quelli di un istituto di Parigi sta cambiando la mentalità dei bambini, ma anche delle loro famiglie”.

 

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“Di recente – dice il ministro – sono stata in due scuole di periferia dove ho colto lo stesso entusiasmo. Nel quartiere di Librino, a Catania, e a Baranzate, a Milano. Ho trovato ragazzi e insegnanti che hanno saputo fare della periferia un centro vivo, dove l’istruzione è vissuta come uno strumento indispensabile per la propria crescita. A Baranzate il 46% degli studenti dell’Istituto che ho visitato erano stranieri. Ho visto un riuscitissimo esempio di integrazione, in cui ragazzi di cittadinanza italiana e non cantano insieme l’inno del nostro Paese e i canti natalizi”.

“La sua storia – continua Giannini riferendosi alla professoressa Riccardi – può servirci per accendere ancora di più il faro sul valore dei nostri insegnanti e sull’importanza che la loro voglia quotidiana di educare e innovare riveste nella vita dei nostri ragazzi. Serve uno sforzo di tutti per cambiare passo”, conclude il ministro inviando un “in bocca al lupo” a Barbara Riccardi.

“Sosterremo la candidatura di Barbara, come esempio di una scuola diversa, buona e possibile” dice ancora il ministro annunciando che visiterà presto l’Istituto in cui insegna la finalista italiana per conoscere da vicino i suoi progetti.

Insomma, il titolare del Miur non ha dubbi: il focus da realizzare sulle periferie sarà a trecentosessanta gradi e “passerà anche dal tema della conoscenza”.

 

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