Fra tutte le Giornate nazionali e internazionali che si festeggiano nel mondo, non poteva mancare la Giornata Mondiale del Podcast che si celebra oggi 30 settembre. Una ricorrenza che nasce nel 2015 ma che solo in questi ultimi anni sta acquisendo sempre maggiore visibilità, grazie allo sviluppo e all’enorme diffusione di questa tecnologia che permette di realizzare un file audio digitale, generalmente suddiviso in episodi, distribuito online e ascoltabile su computer, lettori MP3, smartphone o smart speaker.
In Italia, è attualmente in corso – iniziato il 20 settembre scorso, si concluderà il prossimo 4 ottobre – il Festival del Podcasting 2025, la cui prima edizione risale al 2016. Molti degli incontri sono online, con eventi locali in presenza a Milano e a Roma. Tra i numerosi appuntamenti in programma, alcuni sono stati pensati per i ragazzi, in particolar modo per le scuole primarie e secondarie di primo grado: a Rozzano, ad esempio, è previsto un laboratorio creativo in cui bambini e ragazzi dai 6 ai 14 anni saranno guidati in un’esplorazione sonora e costruiranno insieme una mini-storia audio scoprendo così quanto il podcast possa essere giocoso e divertente.
Sì, perché il podcast si sta diffondendo a macchia d’olio in tutte le scuole di ogni ordine e grado. Come ricorda, infatti, Save The Children, sempre più scuole scelgono di utilizzare i podcast come strumenti per l’educazione digitale, per arricchire le competenze di studenti e insegnanti. Oltre ad avvicinare i giovani a nuovi linguaggi multimediali, i podcast promuovono l’ascolto attivo, la creatività e l’inclusione, diventando parte integrante di una didattica innovativa e al passo con i tempi.
All’Istituto Comprensivo “Manzoni” di Torino, ad esempio, i bambini della primaria hanno partecipato al progetto “Oggetti di scuola – una storia da scoprire”: gli alunni e le alunne hanno studiato e interpretato documenti d’archivio, fonti primarie e tracce materiali per ricostruire la storia di alcuni oggetti, presenti all’interno del museo scolastico. Successivamente, hanno creato un Podcast che racconta la loro esperienza. Il progetto, promosso dalla Rete Musei scolastici torinesi, rappresenta la narrazione dell’importanza che rivestono i reperti didattici in una pratica educativa-didattica che privilegia, nel processo d’apprendimento, il coinvolgimento diretto ed operativo degli studenti.
Al Liceo Statale “Guacci” di Benevento, alla fine di un percorso di formazione con docenti esperti, gli studenti hanno realizzato tre podcast su temi di grande interesse: uno sulle donne che hanno fatto la Storia, uno sul bullismo e un terzo sulle battaglie, le esperienze e i diritti della comunità LGBT+.
L’attività di Podcasting nella scuola secondaria di secondo grado – si legge sul sito del liceo – rappresenta un’esperienza didattica innovativa e coinvolgente, volta a sviluppare competenze trasversali e disciplinari. Attraverso la creazione di podcast, gli studenti approfondiscono competenze di comunicazione orale e scritta, utilizzando strumenti digitali per la produzione e diffusione di contenuti multimediali riguardanti varie tematiche in una veste moderna e immediatamente fruibile, come può essere quella del podcast. Durante il corso i ragazzi hanno imparato a creare la grafica di copertina, a scegliere la piattaforma in cui pubblicare, a strutturare l’episodio, editarlo e pubblicarlo.
Sono centinaia i progetti scolastici reperibili in Rete, a testimonianza del fatto che il podcast è lo strumento del momento, adatto per l’educazione digitale, che meglio di altri promuove un ambiente di apprendimento che favorisce la motivazione e la creatività degli studenti.
Per concludere – perdonateci per l’autocitazione – non potevamo mancare noi. La nostra Casa editrice ha una ricchissima ‘collezione’ di podcast, che vi invitiamo a esplorare, suddivisa in quattro grandi categorie: Educazione in evoluzione, La meraviglia delle scoperte, La scuola oltre i confini, Socio-scolasticamente parlando. Qualche titolo? “Studiare con l’IA: impariamo o memorizziamo?”; “SOS lavoro all’estero, occhio alle truffe”; “Manipolazione digitale a sfondo sessuale, come aiutare i giovani a difendersi”.